Villa Panza a Varese è uno dei tre luoghi italiani coinvolti nella sperimentazione di INCLUDE-ID, progetto europeo dedicato all'inclusione delle persone con disabilità intellettiva nelle istituzioni culturali.
La particolarità è che Villa Panza ha già un'esperienza concreta su questo fronte, grazie alla collaborazione con Museo per tutti, il progetto de L'abilità ETS che da anni lavora per rendere i musei accessibili alle persone con disabilità intellettiva.
Con INCLUDE-ID, questa esperienza entra ora in un percorso europeo di ricerca e sperimentazione: a Villa Panza si lavorerà, insieme agli altri luoghi italiani coinvolti, per approfondire nuove modalità di visita e di partecipazione, coinvolgendo direttamente persone con disabilità intellettiva, famiglie e scuole.
È quindi una storia che parte da un'esperienza già presente a Villa Panza e oggi porta Varese dentro una ricerca europea sull'evoluzione dell'accessibilità culturale.
Il comunicato completo del progetto:
Rendere i luoghi della cultura realmente accessibili significa andare oltre la semplice rimozione delle barriere, e coltivare esperienze che tengano conto delle diverse modalità con cui le persone comprendono, comunicano e vivono ciò che le circonda. È questa la missione di INCLUDE-ID – Including people with intellectual disabilities in cultural institutions, il progetto europeo di ricerca e innovazione coordinato dall’IRCCS Eugenio Medea e finanziato dal programma Horizon Europe, che vede tra i partner L’abilità ETS.
È la prima volta che un programma di ricerca europeo concentra la propria attenzione sulla disabilità intellettiva. Il progetto si inserisce nel quadro della Strategy for the Rights of Persons with Disabilities 2021-2030 della Commissione Europea. Per L’abilità, INCLUDE-ID rappresenta un’importante occasione per portare in un contesto internazionale l’esperienza sviluppata attraverso Museo per tutti, che dal 2015 ha la missione di rendere musei e luoghi della cultura accessibili a questo pubblico specifico.
Nel corso degli anni, Museo per Tutti ha collaborato con istituzioni culturali italiane alla progettazione di strumenti e modalità di visita volti a favorire maggiore comprensione, orientamento e partecipazione. Un’esperienza maturata in oltre dieci anni di lavoro e oggi diffusa in 55 musei italiani, che per la prima volta si apre al continente mettendo a disposizione metodologie e competenze consolidate, e confrontandosi con ricercatori, istituzioni culturali e professionisti di diversi Paesi. Tra i luoghi di cultura coinvolti figurano la Fondazione Luigi Rovati a Milano, Villa Panza a Varese e Palazzo Moroni a Bergamo, che saranno anche gli ambiti italiani di sperimentazione di INCLUDE-ID.
“Museo per Tutti si impegna ogni giorno perché la cultura e la bellezza siano un diritto condiviso” commenta Laura Borghetto, fondatrice e direttrice generale di L’abilità ETS. “Grazie a INCLUDE-ID porteremo la nostra esperienza in un network europeo, entrando in dialogo con competenze scientifiche, educative e tecnologiche internazionali. Il progresso e l’intelligenza artificiale possono aprire opportunità importanti, ma vanno sempre progettati a partire dalle persone, dai loro interessi e dai loro bisogni”.
La visione di INCLUDE-ID si sviluppa lungo cinque prospettive integrate: persona e famiglia, reti del patrimonio culturale, design inclusivo, tecnologia ed etica, policy. Per L’abilità, da sempre focalizzata sui bisogni e la cura della persona e delle famiglie, assume ora un significato particolare il lavoro sulle reti del patrimonio culturale: è attraverso la collaborazione con musei e istituzioni che l’expertise di Museo per tutti può essere condivisa, messa a sistema e trasformata in nuove pratiche, anche all’estero.
In Lombardia, la sperimentazione raggiungerà potenzialmente migliaia di bambini, tra cui centinaia con disabilità intellettiva, insieme alle loro famiglie e alle scuole. L’impatto dell'iniziativa si estenderà oltre i confini nazionali, in particolare nell’ambito della formazione. A Cardiff, in Galles, giovani con disabilità intellettiva intraprenderanno un percorso per diventare guide e mediatori culturali presso il National Botanic Garden of Wales, aprendo così la strada a nuove opportunità lavorative a livello europeo.
Il progetto, della durata di 48 mesi, riunisce 10 partner di 7 Paesi – Italia, Svizzera, Regno Unito, Norvegia, Austria, Germania e Belgio – e mette in rete competenze nell’ambito della disabilità intellettiva, della psicologia e delle neuroscienze, dell’educazione, del design inclusivo, delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale.
INCLUDE-ID riceve un finanziamento complessivo di 3.398.987,01 euro nell’ambito del programma Horizon Europe.