Si è svolto, nell’ambito della Fiera di Varese, l’incontro “Commercio in Sicurezza – Commercio sicuro, territori più forti”, promosso da Confesercenti Lombardia – sede territoriale di Varese e dedicato ai temi della sicurezza delle attività economiche, della prevenzione e della cultura della legalità.
All’iniziativa hanno preso parte il Sottosegretario di Stato all’Interno, on. Nicola Molteni, il Prefetto di Varese, Salvatore Pasquariello, i rappresentanti delle Forze dell’Ordine, delle Istituzioni locali e delle associazioni di categoria.
Al centro del confronto il modello della sicurezza partecipata, fondato sulla collaborazione tra Istituzioni, Forze di Polizia, amministrazioni locali, associazioni di categoria e operatori economici, nella consapevolezza che la tutela della sicurezza urbana richiede, accanto all’attività di controllo del territorio, una sempre più efficace capacità di prevenzione e di conoscenza delle situazioni di rischio.
Un’impostazione che trova concreta attuazione anche nel Protocollo d’intesa per la gestione partecipata della movida nella provincia di Varese, sottoscritto in Prefettura lo scorso 9 luglio, che valorizza il ruolo degli esercenti quali interlocutori delle Istituzioni e promuove specifiche misure di prevenzione, tra cui il potenziamento della videosorveglianza e dell’illuminazione, la formazione del personale e la tempestiva segnalazione alle Forze dell’Ordine di situazioni di illegalità o di pericolo.
Nel corso dell’incontro, il Sottosegretario Molteni ha sottolineato come «la sicurezza delle attività commerciali è parte integrante della sicurezza delle nostre città. Per questo è fondamentale rafforzare sempre di più la collaborazione tra istituzioni, Forze dell’Ordine, associazioni di categoria e operatori economici».
«La sicurezza non è un costo ma un investimento, è condizione essenziale per la libertà e per lo sviluppo economico dei nostri territori. E su questo fronte lo Stato continuerà a fare la propria parte, insieme a chi ogni giorno, con il proprio lavoro, contribuisce a tenere vivo il tessuto produttivo delle nostre comunità», ha concluso il Sottosegretario.
Il Prefetto Pasquariello ha quindi richiamato il valore della collaborazione con il mondo economico quale componente di un sistema integrato di sicurezza: «Gli esercizi commerciali e i pubblici esercizi sono parte viva delle nostre comunità e costituiscono punti di osservazione privilegiati del territorio. Rafforzare il dialogo con gli operatori significa accrescere la capacità delle Istituzioni di conoscere tempestivamente le criticità e di prevenirle, costruendo insieme condizioni di maggiore sicurezza per cittadini, lavoratori e imprese».
Il Viceprefetto aggiunto Niccolò Cescon, dirigente dell’Area Ordine e Sicurezza Pubblica e Tutela della Legalità Territoriale della Prefettura di Varese, ha quindi illustrato i contenuti del Protocollo, soffermandosi sulle principali misure attraverso le quali gli operatori economici possono concorrere concretamente alla sicurezza del territorio: dal rafforzamento dei sistemi di videosorveglianza e illuminazione alle misure per la tutela dei minori e della sicurezza all’interno dei locali, fino agli oneri di segnalazione di situazioni potenzialmente pericolose e alla formazione del personale. Un sistema, di impegni reciproci che punta a rendere gli esercenti parte attiva di una rete di prevenzione, in costante raccordo con le Forze dell’Ordine.
«Con il progetto “Commercio in Sicurezza” vogliamo trasformare il dialogo tra imprese, Istituzioni e Forze dell’Ordine in un percorso concreto e continuativo», ha dichiarato Bernardo Bianchessi, Presidente territoriale di Confesercenti Varese. «I commercianti devono essere messi nelle condizioni di riconoscere le situazioni di rischio, adottare adeguate misure di prevenzione e sapere a chi rivolgersi in caso di necessità. Come Confesercenti continueremo a promuovere momenti di formazione, informazione e confronto, affinché ogni attività commerciale possa contribuire attivamente alla diffusione della cultura della sicurezza e alla vitalità del territorio».
L’iniziativa si inserisce nel percorso promosso dalla Prefettura per consolidare un modello di sicurezza fondato sul coordinamento istituzionale, sulla prevenzione e sulla collaborazione con le diverse componenti della comunità locale, nella convinzione che sicurezza, legalità e vitalità del tessuto economico costituiscano elementi strettamente connessi.