Le stelle che ogni notte illuminano il cielo sono le stesse che hanno visto sorgere e prosperare le antiche civiltà, accompagnando il cammino dell'umanità attraverso i secoli. Tra queste civiltà, l'antico Egitto ci ha lasciato un'eredità inestimabile di testi e immagini che gettano luce sul ruolo centrale del firmamento nel plasmare il pensiero e la cultura di quel popolo.
Quali significati attribuivano gli Egizi alle loro stelle e costellazioni? In che modo il firmamento entrava nelle pratiche religiose e funerarie? E quale rapporto esisteva tra osservazione del cielo, rappresentazione del cosmo e destino del defunto?
Per rispondere a questi ed altri interrogativi, la Società Astronomica G.V. Schiaparelli ha invitato, per una serata di scienza e divulgazione, il dottor Enrico Ferraris.
Curatore del Museo Egizio di Torino, ha conseguito il dottorato di ricerca in Egittologia presso l’Università di Pisa con una tesi dedicata agli oggetti celesti e ai culti stellari nelle fonti figurative e testuali dell’antico Egitto.
Nell’ambito della sua attività al Museo coordina il programma di analisi scientifiche sui reperti provenienti dalla tomba intatta di Kha e Merit. Ha curato molte mostre di successo.
L’appuntamento è per venerdì 18 settembre alle 21 presso il Salone Estense del Comune di Varese (via Sacco 5). L’entrata è libera, senza prenotazione.
Per informazioni: astrogeo.va.it