Un episodio di molestie denunciato sui social, il sospetto rivolto verso un giovane poi risultato estraneo ai fatti e l’invito del sindaco di Gorla Maggiore Pietro Zappamiglio a evitare «la caccia alle streghe». Di seguito pubblichiamo integralmente il suo intervento diffuso sui social.
«Segnalo una situazione molto delicata che si è venuta a creare per effetto di una denuncia fatta da una nostra concittadina con un post su Facebook.
È stato reso noto un episodio di molestie di cui la donna sarebbe rimasta vittima la scorsa settimana, in tarda mattinata: un giovane di colore che la insegue e le mostra le parti intime.
A questo post sui Social, come immaginabile, sono seguiti tanti commenti, di cui uno in particolare richiede una mia risposta in qualità di sindaco.
Prima però mi preme precisare che la Polizia locale, alla quale è stato segnalato l’accaduto, ha visionato le telecamere ed è risalita al fatto. Si è diffuso, dopo il post, il sospetto in particolare su un ragazzo di colore: ebbene, dalle immagini emerge che questa persona non c’entra nulla, non era lì.
Invito quindi tutti a non dare la caccia alle streghe.
Secondo aspetto che sento di dover consigliare: quando si verificano episodi di questo tipo, è opportuno sporgere denuncia formale. Non basta – e mi verrebbe da dire per fortuna – l’allarme lanciato sui Social.
A volte, anzi, l’allarme genera controindicazioni, come appunto quella di aver gettato pesanti ombre su un giovane che è del tutto estraneo ai fatti.
E ora la risposta, di cui accennavo, al commento che indica la persona ingiustamente sospettata tra quelle aiutate dal Comune: sbagliato, non è così.
Lo preciso nel rispetto dei cittadini di Gorla Maggiore che hanno il diritto e il dovere di conoscere tutto ciò che fa e decide il Comune.
Da parte nostra, con la Polizia locale, continuiamo a garantire, nell’ambito delle nostre competenze e prerogative, vigilanza e controllo e nel caso specifico, qualora venisse presentata formale denuncia, saremo a disposizione delle forze dell’ordine per l’attività di indagine.
Ricordo che Gorla Maggiore è - per nostra scelta e nostri investimenti - uno dei territori maggiormente coperti da videosorveglianza pubblica.
Questo vi dovevo da sindaco e da amico rispetto al fatto che è divenuto di dominio pubblico».