Riceviamo e pubblichiamo la nota del sindacato di polizia Siap di Varese che ha incontrato il capo della polizia in visita in città:
Nella giornata di ieri, in occasione della visita in provincia di Varese del Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Vittorio Pisani, una delegazione del SIAP di Varese ha avuto l'opportunità di incontrarlo e di rappresentargli direttamente alcune delle principali problematiche che interessano il personale della Polizia di Stato sul nostro territorio. Un confronto concreto, durante il quale abbiamo voluto portare all'attenzione del vertice del Dipartimento questioni che il SIAP denuncia e segue da tempo.
STRUTTURE: GALLARATE NON PUÒ PIÙ ASPETTARE
Il primo tema affrontato è stato quello delle condizioni strutturali degli uffici di Polizia della provincia, con particolare riferimento al Commissariato di P.S. di Gallarate e alla Questura di Varese. Abbiamo rappresentato con particolare fermezza la situazione del Commissariato di Gallarate, una struttura ormai segnata da un grave e progressivo decadimento e che, a nostro giudizio, non risponde più agli standard che dovrebbero caratterizzare un moderno presidio della Polizia di Stato, né sotto il profilo della funzionalità né sotto quello della sicurezza e della dignità degli ambienti di lavoro. È necessario iniziare a ragionare concretamente su una sede moderna, efficiente e adeguata alle esigenze operative di una realtà importante come Gallarate.
Analoga attenzione è stata richiamata sulle criticità presenti presso la Questura di Varese, a partire dalla nota situazione della scala a chiocciola, puntellata ormai da tempo. Sul punto, il Capo della Polizia ha manifestato la volontà di verificare la possibilità di reperire risorse straordinarie per consentire gli interventi necessari alla messa in sicurezza. Per il SIAP è fondamentale che alle intenzioni possano ora seguire tempi certi e interventi concreti.
ALLOGGI: VARESE DEVE TORNARE A ESSERE UNA SEDE ATTRATTIVA
Altro tema centrale è stato quello della gravissima carenza di alloggi per il personale. Una problematica che incide direttamente sulla capacità della Questura e dei Commissariati di trattenere i colleghi assegnati in provincia. L'elevato costo della vita e degli affitti, unito alla scarsissima disponibilità di sistemazioni alloggiative dell'Amministrazione, determina infatti una situazione paradossale: molti colleghi cercano appena possibile di ottenere il trasferimento verso la Polizia di Frontiera presso l'aeroporto di Malpensa, dove la disponibilità di alloggi è sensibilmente maggiore, oppure chiedono di lasciare la provincia non appena maturano i requisiti per farlo.
Non possiamo parlare seriamente di rafforzamento degli organici senza affrontare contemporaneamente il problema di dove far vivere il personale che viene assegnato a Varese. Su questo punto il Prefetto Pisani ha prospettato la possibilità di approfondire l'utilizzo degli strumenti messi a disposizione dal Fondo di Assistenza per il personale della Polizia di Stato, anche valutando opportunità connesse a immobili del patrimonio ALER, con l'obiettivo di incrementare la disponibilità di alloggi collettivi per i poliziotti. Una prospettiva che il SIAP considera estremamente interessante e sulla quale chiediamo sin da ora che venga avviato ogni approfondimento utile.
411 VICE ISPETTORI: ABBIAMO CHIESTO CHIAREZZA SULLO SCORRIMENTO
Abbiamo affrontato anche la questione dello scorrimento della graduatoria del concorso interno per 411 Vice Ispettori, tema sul quale da tempo si registrano iniziative e richieste finalizzate a un ampliamento della platea degli idonei da avviare al corso. Una questione particolarmente importante alla luce delle carenze che interessano il ruolo degli Ispettori e sulla quale il dibattito sindacale e politico rimane aperto.
Abbiamo pertanto rappresentato direttamente al Capo della Polizia l'esigenza di fornire una risposta alle aspettative dei colleghi idonei e, contemporaneamente, alle necessità operative degli uffici. Su questo punto il Prefetto Pisani non ha assunto impegni specifici. Il SIAP continuerà pertanto a seguire con attenzione l'evoluzione della vicenda.
ATTO ORDINATIVO UNICO: NESSUN DEPOTENZIAMENTO DELLA POLIZIA SCIENTIFICA
Particolarmente importante è stato il confronto sull'Atto Ordinativo Unico degli uffici territoriali e, soprattutto, sul futuro del Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica. Abbiamo chiesto espressamente chiarimenti sulle voci e sulle preoccupazioni circolate tra il personale circa un possibile passaggio degli operatori della Scientifica nell'ambito dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico.
Su questo punto la risposta del Capo della Polizia è stata chiara. La professionalità e l'elevata specializzazione degli operatori della Polizia Scientifica non verranno disperse. Al contrario, l'indirizzo illustratoci è quello di valorizzarne ulteriormente la specializzazione, liberando progressivamente questi operatori dalle attività maggiormente routinarie che possono essere svolte da personale appositamente formato.
L'obiettivo prospettato è quello di una Polizia Scientifica sempre più orientata verso una vera e propria polizia forense, altamente specializzata e chiamata a intervenire laddove siano realmente necessarie competenze tecniche di livello elevato.
PIÙ AUTONOMIA ALLE VOLANTI NELLE ATTIVITÀ DI ROUTINE
Parallelamente, il progetto illustrato prevede di incrementare le competenze e l'autonomia del personale dell'UPGSP nelle attività più ricorrenti. Operatori adeguatamente formati potranno così effettuare autonomamente alcune operazioni di routine, come la documentazione fotografica nei sopralluoghi meno complessi e determinate procedure di identificazione e fotosegnalamento, evitando di impegnare personale altamente specializzato della Scientifica per attività che possono essere svolte direttamente dagli equipaggi o da personale specificamente formato.
Particolare interesse riveste l'impiego di dispositivi per l'acquisizione delle impronte digitali, destinati a integrarsi con la strumentazione informatica in dotazione agli equipaggi, con l'obiettivo di rendere più rapide le procedure di identificazione direttamente sul territorio. Siamo a conoscenza che dispositivi di questo tipo sono già giunti presso la Questura di Varese. Per questo abbiamo chiesto di accelerarne l'attivazione, la distribuzione e l'effettiva messa a disposizione degli operatori, affinché la tecnologia diventi finalmente uno strumento concreto per semplificare il lavoro delle Volanti e non rimanga inutilizzata negli uffici.
FOTOSEGNALAMENTO NEI COMMISSARIATI: NO ALL'UTILIZZO IMPROPRIO DEL PERSONALE FORMATO
Abbiamo infine portato all'attenzione del Capo della Polizia una problematica particolarmente delicata che ci è stata segnalata dai colleghi dei Commissariati. Alcuni operatori formati per le attività di fotosegnalamento — formazione nata per rispondere principalmente alle esigenze operative connesse al controllo del territorio — sarebbero stati impiegati, in assenza del personale della Polizia Scientifica, anche per effettuare attività di fotosegnalamento connesse alle pratiche amministrative per il rilascio dei permessi di soggiorno di competenza dell'Ufficio Immigrazione.
Una modalità di impiego che non può trasformare una formazione destinata ad aumentare l'efficienza operativa in uno strumento per sopperire sistematicamente alle carenze organizzative di altri uffici. Anche su questo punto il Capo della Polizia è stato chiaro, rappresentando che una simile prassi non corrisponde alla finalità del progetto e invitando a segnalare tempestivamente al Questore eventuali ulteriori episodi. Il SIAP Varese vigilerà attentamente. La formazione del personale deve servire ad aumentare professionalità, autonomia ed efficienza operativa, non a creare personale "jolly" utilizzabile indistintamente per colmare ogni carenza dell'Amministrazione.
DAL CONFRONTO ORA ATTENDIAMO I FATTI
L'incontro con il Capo della Polizia ha rappresentato un'importante occasione per portare direttamente al massimo vertice della Polizia di Stato problematiche che incidono quotidianamente sulla vita professionale dei colleghi della provincia di Varese. Abbiamo trovato attenzione e, su diversi argomenti, risposte precise. Adesso sarà necessario verificare che alle prospettive illustrate seguano atti concreti.
Il SIAP continuerà a chiedere una sede dignitosa e sicura per il Commissariato di Gallarate, interventi strutturali per la Questura di Varese, una seria politica degli alloggi capace di rendere nuovamente attrattiva la nostra provincia, il rafforzamento degli organici e la piena valorizzazione delle professionalità. Allo stesso modo continueremo a vigilare affinché la riorganizzazione degli uffici territoriali rappresenti realmente un'occasione di modernizzazione della Polizia di Stato e non si traduca in impropri trasferimenti di competenze o in ulteriori carichi di lavoro per il personale.
Modernizzare significa investire nelle strutture, nella tecnologia e nelle professionalità. Ma significa, prima di tutto, investire nelle donne e negli uomini della Polizia di Stato.