Territorio - 11 settembre 2026, 11:12

Fermati alla dogana di Ligornetto con 30 chili di funghi, nei guai due italiani

I due uomini sono stati fermati al valico dalle autorità svizzere: il loro carico superava di molto il quantitativo giornaliero di raccolta consentito

Due uomini a bordo di un SUV con targhe italiane sono stati fermati nel pomeriggio di sabato 5 settembre dai collaboratori dell’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) in servizio mobile in uscita nei pressi del valico di Ligornetto, uno di quelli che collega il Canton Ticino alla Valceresio.

Durante il controllo doganale, gli agenti dell’UDSC si sono trovati davanti ad un carico molto particolare: a bordo del SUV sono stati infatti trovati diversi sacchetti contenenti in totale 30 kg di funghi: un carico che supera di ben oltre il quantitativo giornaliero consentito di 3 kg a persona.

In un primo momento, i due uomini – entrambi di nazionalità italiana – hanno affermato di aver raccolto i funghi in Germania dove la legislazione è differente rispetto al Ticino. Successivamente, hanno però ritrattato la loro versione e hanno ammesso di averli invece raccolti su territorio ticinese.

Il veicolo, la merce e le persone sono stati di conseguenza consegnati per competenza agli agenti della Polizia cantonale che hanno provveduto a denunciare i due uomini all’Ufficio della natura e del paesaggio del Dipartimento del territorio per infrazione alla Legge cantonale concernente la raccolta di funghi. I miceti sono poi stati donati ad una casa anziani della zona.

Secondo la legge ticinese concernente la raccolta di funghi del 30 maggio 2005, la raccolta deve avvenire nel pieno rispetto del loro spazio vitale e dell’ambiente naturale in genere. La legge sancisce che la raccolta di funghi è limitata ad un quantitativo complessivo giornaliero di 3 kg per persona e che è vietata la raccolta notturna (dalle ore 20.00 alle ore 7.00). È inoltre vietata la raccolta organizzata di funghi a scopo di lucro, come pure la distruzione intenzionale delle specie non oggetto di raccolta. Chiunque contravviene alle disposizioni del decreto legislativo è punibile con una multa massima fino a 10mila franchi.

da LuinoNotizie.it