Stefano Tacconi di nuovo allo Speroni. Dopo quasi cinquant’anni, il grande ex portiere è tornato allo stadio di Busto Arsizio per firmare il muro del Pro Patria Museum.
Tacconi, prima di vincere tutto con la Juventus, ha infatti difeso i pali dei tigrotti nella stagione ’77/’78. E questa sera, a dargli il bentornato a Busto c’erano alcuni compagni che hanno condiviso con lui lo spogliatoio. «Come siamo invecchiati», ha detto Tacconi scherzando con loro.
Questa sera, giovedì 10 settembre, l’ex estremo difensore presenterà l’autobiografia “L’arte di parare” a Sportivamente (alle 20.45 alla concessionaria Paglini di Castellanza, a pochi metri dallo stadio).
L’appuntamento con il Festival dei libri sportivi è stata appunto l’occasione per organizzare il ritorno allo Speroni: ad accoglierlo, insieme al presidente del Pro Patria Musem Simone Colombo, al vicepresidente Claudio Linari al curatore Andrea Fazzari e a Emanuele Gambertoglio del Tigrotto 1919, c’erano i compagni della rosa 1977/78 Giancarlo Aliverti, Ugo Baiguera, Carlo Foglia, Emanuele Fortunato, Ermanno Berra, mentre Paolo Frara è intervenuto in videochiamata.
Presenti per l’amministrazione il vicesindaco e assessore allo sport Luca Folegani e il consigliere comunale Orazio Tallarida.
«Si vede che la Pro Patria è rimasta nel cuore di Stefano Tacconi – ha detto Folegani –. Anche noi tifosi biancoblù siamo abituati a cadere e a rialzarci. E lui ha vinto la partita più importante».
Altre storie, altre emozioni di campo e “di vita” – con il racconto della difficile e tenace rinascita dopo la malattia – questa sera a partire dalle 20.45 alla concessionaria Paglini. Sportivamente è organizzato dall’Associazione Culturale Territori, in collaborazione con il Gruppo Editoriale More News, editore de ilBustese.it. Qui il programma completo.