Dopo il via libera al nuovo Pgt di Varese, ora aperto alle osservazioni, per la giunta Galimberti è l'ora di tracciare un bilancio politico di un percorso che ha impegnato l'amministrazione per mesi su un documento fondamentale per il futuro della città. A stilarlo questa mattina a Palazzo Estense il primo cittadino insieme alla giunta e ai partiti che sostengono la maggioranza.
«Oggi vogliamo parlare di metodo - ha esordito il sindaco Davide Galimberti - perché lo strumento urbanistico è tradizionalmente un banco di prova importante per la maggioranza che lo propone. Mi piace sottolineare che tutte le forze politiche della maggioranza hanno dimostrato una coesione totale, ma anche coerenza e stile amministrativo non perché la coesione sia un obbligo ma perché alla base c'è una visione comune. L'approvazione all'unanimità riteniamo sia un elemento di rassicurazione per la città e anche per chi in questi due mesi porterà le sue osservazioni».
Il sindaco ritiene invece che l'opposizione si sia comportata in maniera opposta: «Devo constatare una totale assenza di sintonia tra i diversi gruppi dell'opposizione: a 10 mesi dal voto credo che questo imponga una riflessione politica».
A fargli eco l'assessore a rigenerazione urbana, mobilità e alle infrastrutture Andrea Civati: «Abbiamo sviluppato un'idea di città che parla di sociale, impresa, attività produttive e quartieri con norme estremamente concrete, dall'altra parte dobbiamo registrare divergentze all'interno del centrodestra e anche del principale gruppo di opposzione che è la Lega (Bison sosteneva con favore l'impianto ambientale del piano, mentre altri dissentivano da questa visione). E' uno dei pochi casi di discussione consiliare in cui non c'è stato un solo consigliere di maggioranza che si è astenuto, cosa che sarebbe stata peraltro legittima, mentre in più di una votazione ci sono state posizioni diverse all'interno del centrodestra. Mi chiedo qual è la loro idea di città? Al momento sembra non ce ne sia una».
Il vicesindaco Ivana Perusin ha parlato come gruppo civico della maggioranza: «Da civici abbiamo vissuto questo Pgt non dal punto di visto ideologico ma come un documento che rieassume i risultati di quanto fatto con la città, un Pgt che lavora su crescita, sviluppo e progetti. Per questo lo abbiamo votato con grande convinzione. Abbiamo condiviso questo metodo dal principio e il fatto che ci fossero con noi il Politecnico e l'Insubria è una garanzia assoluta».
«Sono rimasta colpita dalle osservazioni negative quando si è parlato di parità di genere - ha sottolineato l'assessore ai Servizi educativi Rossella Dimaggio - visto nel Pgt si è seguito un metodo di lavoro d'accordo con il Politecnico e non solo: lo sguardo di questo strumento va al di là della mera urbanistica e lavora sulle relazioni, per favorire la comunità».
«Sottolineo il coraggio alla base di un documento di questo tipo - le parole dell'assessore alla Cultura Enzo Laforgia - abbiamo descritto la forma di una città futura, dando un'idea di solidità politica. Coraggio e capacità visionaria sono gli elementi che vorrei mettere in evidenza».
Presente in sala giunta anche Francesca Strazzi di Varese Praticittà («Vedere la città racchiusa in 5 punti - ha detto - fornisce uno strumento chiaro per identificare la Varese del domani»), mentre è intervenuto in collegamento video Giuseppe Pullara (Lavoriamo per Varese): «La maggioranza è unita, compatta e porta avanti una visione di città condivisa, partendo dalla tutela del territorio e dalla qualità della vita dei nostri cittadini». Per Dino De Simone di Progetto Concittadino «questo Pgt è un concentrato di idee e visione che in 10 anni abbiamo costruito assieme».
Giacomo Fisco (Pd) ha invece sottolineato il discorso partecipativo alla base dello strumento urbanistico che ha coinvolto consigli di quartiere, cittadini e territorio: «Una maggioranza ampia ha fatto sintesi ed è andata compatta sull'obiettivo, mentre l'opposizione si è mossa senza una visione comune sullo sviluppo della città nei prossimi 10 anni».