Politica - 09 settembre 2026, 19:58

La Lega: «Che fretta c'era, maledetto PGT. La maggioranza di sinistra più che compatta è sovietica»

La segreteria della Lega varesina sullo strumento urbanistico approvato dalla maggioranza: «La montagna ha partorito il topolino ideologico, poco chiaro e controverso con quattro anni di ritardo grazie a un blocco granitico di "yes-men", incapace di mettere in discussione le decisioni della propria parte politica. Più che compatti, sovietici»

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato della Lega sul Pgt.

La montagna ha partorito il topolino. Il Piano di Governo del Territorio (PGT), che nel programma elettorale di Galimberti avrebbe dovuto essere approvato entro l'autunno del 2022, ha ottenuto il voto favorevole della sola maggioranza domenica scorsa: quattro anni di ritardo rispetto a quanto promesso.

Eppure, nonostante questo lunghissimo tempo a disposizione per elaborarlo, il risultato è un documento lacunoso, fumoso e controverso, nel quale si percepisce soprattutto la fretta dell'ultimo miglio. Ma ciò che colpisce maggiormente è la totale mancanza di confronto con chi non fa parte del "cerchio magico" di Galimberti.

Non sarebbe costato nulla accogliere la proposta della Lega di avere un mese in più per esaminare un documento tanto importante per il futuro della città. Al contrario, gli atti completi sono stati trasmessi ai consiglieri all'ultimo momento e la seduta per l'approvazione è stata convocata addirittura di domenica mattina.
Perché tutta questa fretta? È soltanto un'ulteriore manifestazione di arroganza politica o c'è dell'altro?

Il risultato è un PGT che appare ideologico, poco chiaro e, per molti aspetti, controverso. Non a caso, alcuni operatori del settore ci hanno già segnalato il rischio concreto che le scelte contenute nel piano possano aprire la strada a una valanga di ricorsi.

Ma veniamo alla politica. Attraverso questo PGT, qualcuno ha finalmente capito quale città abbia in mente la maggioranza di sinistra che governa Varese? La risposta è ovviamente no. Ancora una volta, solo vuoto pneumatico, lo stesso che abbiamo visto in questi ultimi dieci anni; non sorprende, quindi, che il provvedimento non abbia raccolto nemmeno un voto dalle minoranze. La maggioranza ha scelto di ballare da sola mentre il Titanic affonda.
 
Certo, le forze di sinistra si dimostrano compatte. Ma in questi anni non abbiamo mai assistito a una vera dialettica interna, a un confronto aperto sulle scelte amministrative: abbiamo visto piuttosto un blocco granitico di "yes-men", incapace di mettere in discussione le decisioni della propria parte politica. Più che compatti, sovietici.

Al contrario, le opposizioni, con le loro diverse sensibilità, le loro idee e soprattutto con la volontà di discutere e confrontarsi con la città, rappresentano oggi l'unico spazio realmente aperto e democratico all'interno del Consiglio comunale e anche maggiormente rappresentativa di troppe voci rimaste inascoltate.

Un solo complimento ci teniamo a fare al sindaco e alla sua maggioranza: l'apparato della propaganda è davvero fenomenale. Peccato che anche la narrazione, ormai, inizi a scricchiolare, e non sanno più cosa inventarsi per convincere i varesini che la nostra amata città non sia peggiorata così tanto negli ultimi anni.

Segreteria Lega Varese

Comunicato stampa


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