Varese - 08 settembre 2026, 09:58

Varese rinnova la devozione all’Addolorata: una settimana di celebrazioni nel cuore della città

Da oggi al 15 settembre torna in Basilica il tradizionale Settenario dedicato alla co-patrona di Varese, che segna anche l’inizio del nuovo Anno Pastorale della Comunità Sant’Antonio Abate. La predicazione quotidiana del prevosto monsignor Gabriele Gioia, il saluto a don Corrado Bardella e, nella giornata conclusiva, i 50 anni di sacerdozio di don Carlo Manfredi e monsignor Bruno Molinari

Dall’8 al 15 settembre la Basilica di San Vittore torna a essere il cuore pulsante della devozione varesina per il tradizionale Settenario dell’Addolorata, una ricorrenza cara alla città intera e momento centrale per la Comunità Pastorale Sant’Antonio Abate (che comprende le parrocchie del Centro, Bosto, Casbeno e Brunella) per dare l’avvio ufficiale al nuovo Anno Pastorale.

A guidare la comunità nei giorni della settimana sarà la predicazione quotidiana del Prevosto, monsignor Gabriele Gioia, che presiederà le celebrazioni delle ore 10.00 in Basilica per offrire momenti di riflessione spirituale e di preghiera comunitaria.

«Il Settenario dell’Addolorata continua a rappresentare un punto fermo nella vita di fede della nostra città» sottolinea monsignor Gabriele Gioia, riferendosi alla Madonna Addolorata, nella veste di co-patrona di Varese, insieme a san Vittore.

«Uniti come un’unica grande famiglia presbiterale e parrocchiale, affidiamo alla protezione di Maria Addolorata le speranze, le fatiche e i progetti dell’anno pastorale che si apre, guardando con gratitudine anche al ministero di tanti sacerdoti e alla testimonianza delle nostre famiglie».

In un’epoca «che ci illude di poter rimuovere o nascondere ogni fragilità – prosegue il prevosto - riscoprire la figura della Madre Addolorata significa trovare il coraggio di non fuggire di fronte al dolore, ma di abitarlo con la forza della fede. Affidarsi a Lei ci insegna che nessuna sofferenza è vana o dimenticata, perché sotto il Suo sguardo di Madre ogni ferita può aprirsi alla speranza e alla consolazione».

 IL PROGRAMMA

 Le S. Messe delle ore 10.00 celebrate in Basilica durante tutto il Settenario saranno presiedute dal Prevosto, monsignor Gabriele Gioia con PREDICAZIONE STRAORDINARIA.

I principali appuntamenti:

  • Martedì 8 settembre – Festa della Natività della B.V. Maria
  • ore 10.00: S. Messa solenne d’Inizio Anno Pastorale della Comunità Pastorale Sant’Antonio Abate, presieduta da mons. Gabriele Gioia e concelebrata dai Sacerdoti della Comunità Pastorale.
  • Domenica 13 settembre
  • ore 10.00: S. Messa solenne presieduta da don Corrado Bardella, nel momento del saluto e al termine del suo ministero pastorale nella nostra Comunità. Nel corso della medesima celebrazione saranno ricordati e festeggiati gli Anniversari di Matrimonio.
  • Martedì 15 settembre – Solennità della B.V. Maria Addolorata
  • ore 10.00: S. Messa solenne di chiusura del Settenario con la partecipazione di tutti i Sacerdoti del Decanato di Varese. In questa festosa occasione saranno ricordati il 50° di Ordinazione sacerdotale di don Carlo Manfredi e di mons. Bruno Molinari, recentemente arrivato nella Comunità Pastorale.

 Nei giorni feriali nella Chiesa di San Giuseppe alle 7.15 viene celebrata la s. Messa, seguita dall’Adorazione Eucaristica continuata fino alle 12.00. Nella Basilica di San Vittore sono previsti: alle 8.15 le Lodi e la s. Messa; alle 10.00 la s. Messa solenne con predicazione straordinaria; alle 17.30 i Vespri e alle 18.00 la s. Messa.

 LA DEVOZIONE ALL’ADDOLORATA

Il legame di Varese con il simulacro della Vergine Addolorata, custodito nella Basilica di San Vittore, ha origini antiche che risalgono alla metà del XVI secolo, quando presbiterio e coro vennero arricchiti da sculture dedicate alla Passione di Cristo.

Alla Madre Dolorosa la memoria storica dei varesini attribuisce numerosi fatti prodigiosi: dall’incolumità dei canonici colpita da un fulmine durante la preghiera, alla guarigione miracolosa di una religiosa inferma, fino al segno delle tre stelle apparse al di sopra del simulacro in processione.

Per secoli la statua è stata condotta lungo le vie del borgo in tempo di calamità, epidemie e siccità.

Ancora oggi non trascorre giorno senza che i fedeli sostino in preghiera dinanzi alla cappella a lei dedicata per affidarle affanni, ringraziamenti o un semplice fiore, confermando una devozione viva che unisce generazioni di varesini.

 Il programma completo e tutti gli aggiornamenti sono consultabili sul sito www.santantonioabatevarese.it e sui canali social ufficiali della Comunità Pastorale Sant’Antonio Abate di Varese.

C.S.