Si è tenuto oggi presso la Regione Lombardia l'incontro istituzionale per la gestione della vertenza legata al trasferimento delle attività di Amazon dallo scalo di Malpensa verso l'aeroporto di Montichiari. Al centro del confronto, il futuro lavorativo dei circa 190 dipendenti coinvolti nella riorganizzazione.
Nel corso della riunione, le parti datoriali hanno espresso formalmente la propria disponibilità a individuare soluzioni concrete volte alla ricollocazione di tutto il personale interessato. Un segnale che le Organizzazioni Sindacali accolgono con favore, pur sottolineando come si tratti soltanto di una fase interlocutoria e di un punto di partenza. La disponibilità manifestata dovrà infatti tradursi in impegni precisi, vincolanti e caratterizzati da tempistiche certe, a salvaguardia di lavoratori qualificati e dotati di specifiche abilitazioni aeroportuali.
Il tavolo di confronto è stato aggiornato al prossimo 24 settembre, data entro la quale le aziende dovranno presentare un piano con proposte operative per il ricollocamento, tenendo conto anche dell'attuale fabbisogno di personale che si riscontra sullo scalo di Malpensa.
«L'apertura emersa oggi nell'incontro in Regione – commentano all'unisono UIL Lombardia con la Uil Trasporti Lombardia – è indubbiamente un segnale positivo, ma la guardiamo con prudenza: la disponibilità delle parti datoriali deve trasformarsi rapidamente in garanzie vere e piani operativi definiti. Non possiamo permetterci risposte generiche. Parliamo di 190 lavoratrici e lavoratori che hanno garantito operatività e professionalità a Malpensa e che oggi meritano risposte certe. Entro il 24 settembre ci aspettiamo proposte concrete che tengano conto anche delle opportunità di ricollocazione presenti nello stesso scalo aeroportuale. La UIL Trasporti, la UIL Lombardia e le altre sigle sindacali continueranno a tenere alta la guardia e a mobilitarsi fino a quando ogni singolo lavoratore non avrà una soluzione occupazionale garantita e tutelata. Nessuno deve essere lasciato indietro».