Territorio - 03 settembre 2026, 16:11

Due nuove panchine raccontano Porto Ceresio e la sua storia: «Tegnemass strecc…vuremass ben»

Le due panchine si trovano in piazzale Luraschi, una è dedicato alla memoria del libro "Porto Ceresio - Ricordi di un tempo" scritto da Salvatore Ferrara, la seconda rende omaggio alla Famiglia Ceresina Giusto Gallo che riporta il motto scritto in dialetto che in italiano sta per "Stiamo uniti, vogliamoci bene"

Una delle due nuove panchine di Porto Ceresio

Da oggi due nuove panchine arricchiscono Piazzale Luraschi, nei pressi del Palazzo della Cultura “Salvatore Ferrara”, proseguendo il percorso avviato negli scorsi anni a Porto Ceresio, con le panchine letterarie.

«Due nuove installazioni che parlano, questa volta, direttamente di Porto Ceresio, delle sue origini, della sua storia e della sua comunità. La prima è dedicata alla memoria del libro “Porto Ceresio – Ricordi di un tempo”, scritto da Salvatore Ferrara, nel quale vengono ricordate le origini del nostro paese, nato come piccolo villaggio di pescatori sulle rive del Ceresio. Un omaggio che trova significativamente spazio proprio accanto al Palazzo della Cultura che porta il suo nome. La seconda rende omaggio alla “Famiglia Ceresina Giusto Gallo”, richiamando una delle immagini più autentiche della Porto Ceresio di un tempo e riportando un motto semplice, ma capace di racchiudere un forte senso di appartenenza: “Tegnemass strecc… vuremass ben”, ovvero "Stiamo uniti… vogliamoci bene"» spiega sui social l'amministrazione comunale. 

«Due panchine sulle quali sedersi, ma anche due piccoli racconti della nostra identità, perché custodire la memoria di chi ci ha preceduto significa continuare a tramandare alle nuove generazioni ciò che Porto Ceresio è stato e i valori della comunità che vogliamo continuare ad essere» concludono dal Comune. 

Redazione