Ci sono luoghi che sanno accoglierti come una madre, dove tutto appare vero, fatto con amore e passione, e il sentimento del vivere batte forte alla porta. Se capiterete in via Beata Caterina Moriggi al 22, al termine di una stradina interna al borgo di Santa Maria del Monte, una porta si mostrerà già aperta e starà a voi immaginare quale mondo scegliere tra i tanti che Valentina Chiossi vorrà proporvi.
La scelta è ampia, si può entrare nel suo Atelier Porteni, e guardare le ceramiche esposte, oppure sedersi al grande tavolo dell’Ottocento e chiacchierare con lei, parlando di arte o di musica in una delle cinque lingue che la signora conosce, oppure scegliere un regalo o un oggetto per la casa, pezzi unici prodotti con maestria, dal design davvero originale.
Già, perché Valentina, 35 anni, laurea in architettura conseguita a Rotterdam, e ceramista provetta, ha fatto dell’accoglienza e della maieutica il punto di forza del suo atelier, aperto da due settimane nei locali dell’ex Emporio, totalmente rinnovati con mobili d’epoca restaurati dal marito Alessandro, che ha vissuto vent’anni alla Isole Figi, e il laboratorio nascosto dietro una grande porta scorrevole di legno.
«Sono nata a Tortona ma mi sento cittadina del mondo, ho vissuto in Olanda, alle Canarie, in Sudamerica e Tailandia, e mi sono perfezionata a Berlino come ceramista, in Germania ho imparato tanto. I miei genitori abitano in Uruguay, mio padre ha ascendenze olandesi, mia madre africane e lei mi ha trasmesso la passione per la ceramica, che modellavo già a sette anni. A lungo ho viaggiato da sola, il mondo è stato il mio compagno. Poi io e mio marito abbiamo deciso di lasciare Berlino perché è una città con poco soleggiamento e non volevo che i miei due bambini, Tenshi di sette e Carlos di cinque anni crescessero là, così siamo capitati a Varese», racconta Valentina Chiossi, che è anche flautista.
Lei e la sua famiglia, appena arrivati in città, hanno compiuto un vero e proprio pellegrinaggio al Sacro Monte, arrivandoci a piedi dalla casa in centro.
«È stata una scoperta fantastica, e quando ho visto il cartello “affittasi” sulla porta dell’ex Emporio, ho deciso subito che questo sarebbe stato il mio atelier, aperto al pubblico e all’amicizia. I sacromontini ci hanno accolto benissimo, è una gara a che mi incoraggia e aiuta di più, qui il senso di comunità è molto forte. Per questo ho voluto che il mio negozio diventasse un punto di ritrovo, dove chi vuole può condividere la giornata con me. Qui tengo corsi di formazione personalizzati e lavoro alle mie creazioni, tante volte mi dimentico anche di mangiare! In estate il negozio è aperto da lunedì a venerdì, dalle 10 alle 19, mentre sabato e domenica dalle 10 alle 19,30».
All’Atelier Porteni Ceramiche -il nome è nato per caso, per assonanza con l’idea di porta o portone- arrivano turisti americani, australiani, francesi, spagnoli, sudamericani, olandesi e giapponesi e Valentina ha una parola e un consiglio per tutti.
«Con l’argilla creo forme organiche, senza nemmeno usare il tornio perché uscirebbero troppo perfette. Sono le mani e l’amore a fare un’opera, ognuna è un piccolo mondo, sono tutti pezzi unici, non mi servo di stampi in gesso e il vaso o la tazza non si possono replicare. Da me si trovano posacenere, bomboniere, vasi di diverse dimensioni e fogge, porta spazzolini, ciotole, porta uova e salse, porta talee, tutti realizzati con colori neutri, bianco e crema o azzurro. In più propongo le mie creazioni associate a composizioni di fiori essiccati prodotte da una signora toscana».
Il desiderio di Valentina è che la via Beata Caterina Moriggi diventi la strada degli artigiani e degli artisti, con diverse piccole botteghe e la possibilità di confrontarsi ed esporre i propri lavori.
«Tra non molto dovrebbe aprire nella via un’altra attività artigianale, e a novembre il Caffè del Moro, vicino al Ristorante Milano. Gli anziani del borgo ricordano quando Santa Maria del Monte era piena di negozietti e bancarelle e la vorrebbero ancora così. Il 20 novembre, data del mio compleanno e di quello di mio marito -sembra incredibile, siamo nati lo stesso giorno- vorrei organizzare per tutto il fine settimana in atelier una mostra di ceramiche con altri artisti, lo spazio si presta. Amo il confronto e il dialogo, solo conoscendo i propri errori si cresce».
Una giramondo ha messo radici al Sacro Monte -la famiglia sta anche cercando casa nel borgo- segno che la nostra terra è ancora capace di attrarre persone come Valentina, aperte all’amicizia e alla bellezza. C’est la vie, recita la scritta sulla sua t-shirt, e la vita a volte, fa di questi regali a chi la sa amare.