Territorio - 22 agosto 2026, 07:58

Con Tonino ed Enrico Ferrari, i fratelli del trekking di Laveno, i sentieri del Varesotto e del mondo non hanno segreti: «Camminiamo con la stessa passione che ci ha trasmesso nostro padre Carlo»

Alla riscoperta degli itinerari della zona dei laghi e del Medio Verbano in questa stagione estiva con due grandi esperti ma soprattutto conoscitori di sentieri non solo della nostra provincia: «Nel Lavenese non si può non fare il percorso dei Pizzoni, come anche la Passeggiata della Rose a Vararo. Un altro sentiero da scoprire o riscoprire è quello del San Clemente con partenza da Sangiano o Cittiglio. Siamo certi che nostro padre riposi su una cima alta, accarezzato dal vento. Chi ama la montagna non muore mai ma continua a vivere nei sentieri»

Enrico e Tonino Ferrari sui loro amati sentieri

Tonino ed Enrico Ferrari, sono due fratelli originari di Laveno Mombello, che hanno fatto del trekking la loro passione comune sin da piccoli, quando il loro papà Carlo, grande appassionato di sentieri locali, spesso si faceva accompagnare dai suoi figli, con lo scopo di  trasmettere loro la bellezza di quei luoghi a contatto con la natura.

La grande passione per le camminate e per il trekking sui vari sentieri della provincia di Varese, italiani ed europei, dove generalmente le escursioni si svolgono spesso su percorsi impegnativi e si articolano in diversi giorni di cammino con annesso pernottamento nei rifugi, per Tonino ed Enrico è diventata negli anni un lavoro. 

Enrico è un accompagnatore professionista di media montagna, che organizza esperienze di trekking in varie località anche extraeuropee , mentre Tonino è un accompagnatore più specializzato e rivolto alla zona delle Prealpi e dei sentieri del Verbano Cusio Ossola. 

Visto che il periodo delle ferie estive è iniziato ci consigliate qualche bell'itinerario per fare trekking in provincia di Varese?

Se vogliamo rimanere nella zona di Laveno Mombello e dintorni, molto suggestiva è il percorso dei Pizzoni, con partenza per renderlo più accessibile dal Sasso del Ferro dopo aver preso la storica funivia; una volta arrivati sulla sommità del "monte" che sovrasta Laveno, bisogna prendere il sentiero per Casere e poi proseguire sino ai Pizzoni. Il sentiero è abbastanza accessibile ed è segnato dal Cai. 

Un altro sentiero da suggerire?

Altro percorso interessante è la Passeggiata delle Rose, conosciuto anche come il Roseto di Vararo, dove la Pro Loco con il suo presidente  Marino Marella ha recentemente organizzato con grande successo un'escursione. Per arrivare al roseto dove nei giorni di sabato e domenica c'è Dario - il guardiano di questo luogo privato ma a ingresso libero - che fa da guida, spiegando nel dettaglio ai visitatori la ricca collezione di rose presente. Per giungere in questo luogo immerso nella natura,  si arriva sempre dalle alture del Sasso del Ferro e si seguono le indicazioni.  

Restando sempre sul territorio del Varesotto, quale altro itinerario provare?

Altro percorso consigliato è il San Clemente con partenza da Sangiano o Cittiglio in zona stazione, per proseguire in direzione San Biagio seguendo le indicazioni. Sono percorsi abbastanza facili, anche se chiaramente ci vuole sempre un po' di allenamento e passione per "le scarpinate".  Per altri percorsi e suggerimenti si può consultare la pagina Facebook "A piedi si può"; siamo a disposizione per organizzare itinerari e per effettuare accompagnamenti mirati. 

Quali sono i vostri programma futuri?

Risponde Enrico: Andare avanti con questa grande passione e determinazione che papà ci ha trasmesso. Sono tornato da poco da un percorso di trekking in Normandia e sono in partenza per l'Uzbekistan e ogni volta parto con motivazioni nuove. Entrambi siamo certi che nostro padre riposa in una cima alta dove un leggero vento lo accarezza e il medesimo soffio arriva nei nostri cuori trasmettendo il suo ricordo e le sue emozioni, perché chi ama  la montagna non muore mai ma continua a vivere per i sentieri. 

Claudio Ferretti