Mentre a Varese non è stata più proferita parola dalla bocca di Aurora Immobiliare dal giorno in cui venne presentato il progetto stadio da 12 mila posti al Palace (a novembre saranno passati tre anni: possibile che coloro disposti a sostenere un'opera da 45 milioni di euro non si siano più fatti vivi di persona con città, tifosi e Comune, anche solo per tentare di spostare una virgola o affinare ciò che è contenuto nel Pgt in approvazione a settembre che delimita la cornice di un colossale investimento?), altrove le cose invece sono andate avanti. Anzi, indietro, visto che sono finite o stanno finendo nel nulla dopo che progetti simili per cui si è spesa Aurora con i club locali o altri consorzi si sono incagliati, rimanendo nel limbo fino ad essere stoppati definitivamente.
Se a Lucca "lo stop definitivo al progetto di Aurora Immobiliare" - titolo dei quotidiani online toscani - arrivava nel maggio 2024 ("Il Comune boccia il project: «Non è sostenibile»", e ancora: «Il progetto del nuovo stadio Porta Elisa - presentato da una Rti formata da Aurora Immobiliare (mandataria), Consorzio Stabile Santa Rita e Lucchese 1905 (mandanti) – è stato definitivamente bocciato dal comune di Lucca. L’amministrazione, infatti, ha deciso di non concedere la proroga di 150 giorni avanzata dall’Rti per presentare le controdeduzioni alle osservazioni degli uffici. Il motivo, come già annunciato lo scorso 22 aprile, è principalmente uno: “Il progetto non è sostenibile“»), a Rimini il finale s'avvia a essere lo stesso ma è molto più recente.
"Nuovo stadio di Rimini, cala il sipario: bocciato il progetto di Aurora" i titoli dei giorni scorsi della stampa locale. Spiegazione: «Preavviso di rigetto dopo le lacune riscontrate nella proposta e il nodo di uno dei finanziatori. Il sindaco cambia strada: riqualificazione per stralci del Romeo Neri».
«Alla base della decisione ci sono quelle che l’amministrazione - si legge ancora sui giornali online riminesi - definisce “serie e non formali lacune”, dalla grave incompletezza del progetto fino al nodo irrisolto di uno dei due principali finanziatori, finito in liquidazione... La svolta è arrivata con la lettera inviata al Raggruppamento temporaneo di imprese proponente... La decisione arriva dopo la richiesta avanzata dai privati di ottenere almeno altri 90 giorni per consegnare le integrazioni sollecitate dall’amministrazione». E pur se «la procedura non è ancora tecnicamente conclusa poiché il Raggruppamento temporaneo di imprese dispone di dieci giorni dal ricevimento della comunicazione per presentare le proprie controdeduzioni», «l’istruttoria condotta dal gruppo tecnico-amministrativo incaricato di esaminare la proposta di Aurora Immobiliare ha evidenziato carenze che, secondo il Comune, non sono mai state superate. In particolare, l’amministrazione indica la grave incompletezza del progetto e la mancanza di indicazioni sulla sostituzione di uno dei due principali soggetti finanziatori, nel frattempo entrato in liquidazione. Elementi ritenuti sufficienti per non concedere l’ulteriore proroga richiesta e procedere verso la chiusura dell’iter del progetto di partenariato pubblico-privato».
Tutto messo nero su bianco dagli organi ufficiali sia del Comune di Rimini (clicca e leggi QUI) che del Comune di Lucca (clicca e leggi QUI).
E Varese? Innanzitutto va detto che nessun appuntamento ufficiale con Aurora Immobiliare o con il Varese risulta fissato nell'agenda dell'amministrazione comunale per settembre, com'è stato dichiarato. Né qualcuno fino ad oggi ha bussato a Palazzo Estense per chiederlo.
Sono invece in calendario per le prime tre sere consecutive di settembre i consigli comunali che avranno all'ordine del giorno l'adozione del nuovo Piano di governo del territorio: cioè lo strumento urbanistico che prevede anche il nuovo stadio. Nero su bianco.