La vendita dei formaggi nei mercati ha una storia antichissima che inizia già nel Medioevo Nel Medio e che prende sempre più piede, tanto che già a partire dal 1200 nelle zone di Parma e di Reggio Emilia si sviluppò una tradizione artigiano casearia che nei secoli è diventata un'industria di fama internazionale nella produzione soprattutto del Parmigiano Reggiano e del Grana Padano.
La storia di Claudio Lucchini, il "furmagiatt" di Gemonio, parte proprio da Reggio Emilia con gli inizi in un caseificio dove di produce il parmigiano, per poi trasferirsi nel 1962 con la famiglia nel Varesotto, per iniziare l'attività di venditore ambulante di formaggi ai mercati della zona. A raccontarci questa storia è Cesare, il figlio di Claudio, che oggi porta avanti l'attività imprenditoriale.
Perché suo papà decise di chiudere il caseificio e di diventare venditore ambulante di formaggi?
Nei primi anni 60 avere un caseificio era poco redditizio e papà ha fatto la scelta di vendere tutto, venire a Gemonio dove aveva dei parenti ed iniziare l'attività di ambulante nei vari mercati della zona, comperando un camion già allora molto ben attrezzato.
E poi come è andata?
Direi bene dopo qualche difficoltà iniziale; io e mio fratello Pierangelo abbiamo fatto tutto il ciclo scolastico a Gemonio e ci siamo sin da subito integrati nella vita del paese. Nel frattempo abbiamo sempre aiutato nostro padre nella sua attività commerciale di vendita di formaggi e salumi. Poi nel 1984 con la morte di mio padre sono subentrato io, mentre mio fratello Pierangelo si è dedicato all'apertura di un'attività di magazzino per rifornire i ristoranti della zona, lavoro che tuttora svolge.
Come si è organizzato negli anni successivi alla scomparsa di suo padre?
Non mi sono mai mancate la volontà, lo spirito di sacrificio e il senso imprenditoriale. Ho investito facendo debiti per comperare un camion negozio pensato per l'ottimale conservazione dei prodotti. Nel tempo ho allargato il giro dei mercati rionali andando in piazze ambite come Luino e Ponte Tresa; nel 2025 ho ridimensionato un po' il giro, tenendo solo le piazze di Besozzo, Gavirate e Ponte Tresa.
Anche l'attività di vendita ambulante di formaggi e salumi ha subito cambiamenti nel corso degli anni?
Certamente, come tutte le attività, ora il lavoro è meno pesante, a parte alzarsi presto al mattino. I camion frigo sono super attrezzati e si possono caricare settimanalmente e non al ritorno da ogni mercato come si faceva una volta; certo è un lavoro di sacrificio ma che porta anche tante soddisfazioni. Abbiamo una clientela fidelizzata e affezionata, che cerca e trova i nostri prodotti di qualità al giusto prezzo.
Quale futuro vede per la sua attività?
Nessuno, mio figlio ha scelto un altro tipo di lavoro; i nostri giovani non sono attratti dal mestiere di ambulante nei mercati rionali, specie nel non facile settore alimentare. Non vorrei essere pessimista, ma temo sia una professione destinata a sparire.
Quali sono i formaggi più richiesti dai clienti?
Il parmigiano reggiano che acquisto da mio cugino a Reggio Emilia, è sicuramente il più gettonato, poi abbiamo richieste di vari formaggi prodotti nella zone del Lago Maggiore, di Premeno, del Mottarone, oltre ai vari formaggi di capra della Valcuvia e del Luinese, la Toma dell'Ossola e i prodotti nostrani della Val Vigezzo.