Gallarate - 14 agosto 2026, 16:32

Pronto soccorso di Gallarate, rissa e aggressione a due infermiere: la condanna di Asst Valle Olona e del consigliere regionale Monti

L'episodio nella notte, le operatrici sono state colpite mentre cercavano di riportare la calma. L'azienda esprime vicinanza alle alle due professioniste, ringrazia i Carabinieri per l'intervento tempestivo, ricorda le misure prese per prevenire e arginare atti di violenza. Il presidente della commissione regionale Welfare: «Servono una presenza adeguata delle Forze dell'Ordine e protocolli efficaci per prevenire e gestire tempestivamente le situazioni di pericolo».

Tre persone di origine straniera giungono in ambulanza, nella notte, al Pronto Soccorso di Gallarate. Sono visibilmente alterate, la situazione degenera, nasce una rissa. Che il personale tenta di sedare. Due infermiere ne fanno le spese, stando alle ricostruzioni una rimedia addirittura un trauma cranico. Di seguito, gli interventi di Emanuele Monti, presidente della Commissione Welfare in Regione Lombardia, e della dg di Asst Valle Olona, Daniela Bianchi. Il primo rimarca la necessità di protocolli e presìdi più efficaci a tutela di medici e infermieri, specie nei Comuni particolarmente esposti a episodi di violenza e criminalità. La seconda ringrazia le Forze dell'Ordine (al Pronto soccorso sono rapidamente intervenuti i Carabinieri) e ricorda proprio le misure prese per prevenire e arginare le aggressioni. Entrambi manifestano solidarietà al personale, finito un'altra volta "in prima linea". Di seguito i comunicati del consigliere regionale e di Asst.

Emanuele Monti

«Quanto avvenuto al Pronto Soccorso di Gallarate è l'ennesimo gravissimo episodio di violenza sul nostro territorio che vede coinvolti cittadini stranieri. Non possiamo accettare che chi lavora ogni giorno negli ospedali al servizio della comunità sia costretto a mettere a rischio la propria incolumità».

Lo dichiara Emanuele Monti (Lega), presidente della Commissione Welfare di Regione Lombardia, commentando la violenta aggressione avvenuta nella notte al Pronto Soccorso di Gallarate, dove due infermiere sono rimaste ferite mentre cercavano di intervenire durante una rissa. Una delle operatrici ha riportato un trauma cranico.

«Esprimo la mia piena solidarietà alle due infermiere coinvolte e a tutto il personale sanitario del Pronto Soccorso di Gallarate. È inaccettabile che medici, infermieri e operatori, oltre alla pressione e alle difficoltà proprie del loro lavoro, debbano anche difendersi da aggressioni e violenze».

«Condivido l'appello della UIL sulla necessità di garantire strumenti concreti di sicurezza agli operatori sanitari. Serve una mobilitazione complessiva che coinvolga enti locali, Regione, Governo e Forze dell'Ordine. Penso soprattutto ai Comuni nei quali sono presenti ospedali e Pronto Soccorso e alle realtà dove si registra una maggiore incidenza di episodi di violenza e criminalità: qui servono una presenza adeguata delle Forze dell'Ordine e protocolli efficaci per prevenire e gestire tempestivamente le situazioni di pericolo».

«Non possiamo intervenire soltanto dopo che un infermiere o un medico è stato aggredito. La sicurezza deve essere preventiva e strutturale. Chi entra in un Pronto Soccorso deve sapere che qualsiasi forma di violenza nei confronti di chi è lì per curare e assistere è intollerabile e deve essere perseguita con la massima fermezza».

«Come presidente della Commissione Welfare continuerò a sostenere ogni iniziativa utile a rafforzare la sicurezza negli ospedali. Ai nostri operatori sanitari non dobbiamo soltanto solidarietà dopo l'ennesima aggressione: dobbiamo garantire strumenti concreti per lavorare in sicurezza e con la dignità che meritano».

Daniela Bianchi - Asst Valle Olona

Il direttore generale Daniela Bianchi esprime ferma condanna per il grave episodio di violenza avvenuto nella notte al Pronto Soccorso di Gallarate, che ha coinvolto due infermiere impegnate nello svolgimento del proprio lavoro. “Piena vicinanza e solidarietà alle nostre professioniste, auspicando una pronta ripresa e ringraziandole, insieme a tutto il personale sanitario, per la dedizione con cui ogni giorno garantiscono assistenza ai cittadini”.

La violenza nei confronti degli operatori sanitari è un atto “inaccettabile” evidenzia ancora Daniela Bianchi. Come ASST Valle Olona ribadiamo ill nostro impegno a tutela della sicurezza dei propri professionisti e continueremo a collaborare con le istituzioni del territorio e le Forze dell’Ordine che ringrazio per il tempestivo intervento che ha evitato che la situazione degenerasse ancora di più.


Proprio per arginare episodi di questo genere meno di due anni fa all’interno del presidio ospedaliero è stato aperto un posto fisso di polizia. Il Ps è inoltre dotato di 12 telecamere di sicurezza collegate in streaming H24 con la centrale operativa della Questura di Varese, grazie a un protocollo operativo attivato per prevenire aggressioni e consentire interventi rapidi o arresti in differita. A questo si aggiunge la presenza di una guardia armata h24 e i pulsanti di chiamata di emergenza. Strumenti che si sono rilevati fondamentali anche in questa situazione.

Redazione