Mondodomani, la svolta si avvicina. È di qualche mese fa la notizia che l’amministrazione marnatese ha deciso di alienare la proprietà su cui sorge il Mondodomani, chiusa ormai da tempo e considerata un bene non più funzionale e utile all’interesse pubblico (Leggi QUI).
Pur riconoscendo l’importanza, infatti, allo scadere della concessione la giunta Scazzosi ha più volte sottolineato l’impossibilità di una gestione diretta da parte del comune, e la mancanza di volontà, da parte dei molti operatori privati che hanno manifestato interesse per il centro, per una forma di accordo diversa dall’acquisto.
«È importante ricordare – ribadisce il sindaco – che la cooperativa che l’aveva in gestione poteva disporre, ai tempi, di un budget decisamente importante, garantito dalla presenza di ben 300 soci; risorse di cui il comune attualmente non dispone, anche tenendo in considerazione i lavori di ristrutturazione necessari all’interno della struttura, di cui i potenziali acquirenti sono ben consapevoli».
Originariamente in consiglio comunale si era parlato di un prezzo di poco inferiore al milione e duecento mila euro, ma per poter stabilire con certezza il valore della proprietà l’amministrazione ha richiesto un’ulteriore perizia, per la quale «è già stato dato l’incarico – spiega oggi il sindaco Marco Scazzosi – e di cui attendiamo gli esisti nelle prossime settimane.
Per portarci avanti e essere pronti a muoverci nel minor tempo possibile, inoltre, abbiamo già preparato con gli uffici una prima bozza del bando, e, se tutto va come da programma, crediamo di poter partire con l’operazione già dopo il periodo delle ferie».
Essendo la vendita di un bene comunale un’operazione complicata e delicata, però, l’amministrazione con tutta probabilità si avvarrà anche di una serie di collaborazioni e di pareri tecnici, compresi quelli di un legale e di un notaio, per essere certa che l’operazione vada a buon fine senza alcun intoppo.
«Il bando che stiamo creando – tiene poi a precisare il sindaco – prevede che il centro sportivo non sia più una struttura privata, ma che gli impianti e gli spazi al suo interno possono essere utilizzati da tutti.
Un modo, dunque, per restituirlo alla comunità, rendendolo finalmente una risorsa per tutti i marnatesi».
L’operazione, inoltre, ha richiesto una discreta quantità di tempo, anche a causa dell’iter procedurale burocratico che è seguito alla fine della convenzione, e alla necessità di lasciare ai precedenti gestori il tempo necessario per svuotare gli spazi.
«Sono fiducioso per la buona riuscita di questo bando – sottolinea il primo cittadino – poiché sino ad oggi più di una decina di possibili acquirenti hanno visitato la struttura, manifestando il loro interesse per l’acquisto, gli ultimi solo qualche giorno fa.
Il buon esito di quest’operazione ci darebbe la possibilità di investire in un’opera utile per tutto il paese».
Non è un segreto, infatti, che l’amministrazione intenda utilizzare il ricavato di quest’operazione per acquistare lo stabile che ospita il cinema teatro Tiglio, ormai chiuso da diversi anni, per realizzare al suo posto uno stabile che contenga al suo interno un nuovo auditorium e la nuova sede della biblioteca.
Un modo non solo per creare un nuovo polo culturale e ridare vita alla storica struttura situata al centro del paese, ma anche «per liberare la parrocchia di un bene costoso da gestire – conclude Scazzosi – dandole modo di investire le proprie risorse a vantaggio di tutta la comunità».