Un ragazzo incappucciato e portato via con la forza, l’amico che corre alla caserma dei carabinieri per chiedere aiuto e l’intervento dei militari che riescono a rintracciare la vittima e a bloccare quattro giovanissimi. È quanto accaduto nella serata di mercoledì 5 agosto ad Arese.
I carabinieri della stazione di Arese, insieme ai militari della Sezione radiomobile della Compagnia di Rho, hanno arrestato in flagranza quattro minorenni: un 15enne, un 16enne e due 17enni, tutti nati in Italia. Le accuse sono, a vario titolo e in concorso, sequestro di persona ai fini estorsivi, rapina, porto abusivo d’arma e lesioni.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, tutto è iniziato all’interno del parco Blu di viale Sempione. Qui i quattro, insieme ad altri giovani che gli investigatori stanno cercando di identificare, si sarebbero avvicinati a due 19enni italiani.
I due ragazzi sarebbero stati minacciati con un machete. Uno dei 19enni è stato quindi portato via con la forza e incappucciato. All’amico sarebbe stato intimato di procurare dello stupefacente, con la minaccia di uccidere l’ostaggio in caso contrario.
Il 19enne, temendo per l’incolumità dell’amico, ha scelto invece di correre alla stazione dei carabinieri di Arese e raccontare quanto stava accadendo.
È partita immediatamente la ricerca. Grazie alle indicazioni fornite dal giovane e all’analisi del suo telefono cellulare, i militari sono riusciti a individuare un secondo parco pubblico dove si trovava l’amico sequestrato.
All’arrivo dei carabinieri gli aggressori hanno tentato di allontanarsi nelle vie circostanti. Quattro minorenni sono stati individuati e bloccati. Nello stesso parco è stato trovato anche il 19enne sequestrato: secondo quanto riferito dai militari aveva un sacchetto di plastica sulla testa, era stato privato dei propri effetti personali e presentava diverse ferite sul corpo.
Il giovane è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale di Garbagnate Milanese, dove è stato medicato e dimesso con una prognosi di 6 giorni.
Al termine degli accertamenti i quattro minorenni arrestati, su disposizione della Procura per i minorenni di Milano, sono stati accompagnati all’istituto penale minorile Beccaria di Milano.
Le indagini non sono concluse. I carabinieri stanno lavorando, in coordinamento con l’autorità giudiziaria minorile, per identificare gli altri giovani che avrebbero partecipato all’episodio e per ricostruire quanto accaduto prima dell’incontro nel parco e del sequestro.