È stata praticata questa mattina, per la prima volta, una videotoracoscopia medica a un paziente degente nell’Unità Operativa di Pneumologia di Busto Arsizio. Ad effettuare la procedura il Dr. Federico Cremonesi (primo operatore) – alla presenza della Dr.ssa Nicoletta Bertinelli – e con la supervisione del Direttore della Chirurgia Toracica di Varese, Prof. Andrea Imperatori.
La videotoracoscopia medica è una procedura mini-invasiva che, con un basso rischio, offre un’alta probabilità di trovare la causa certa di una patologia a carico della pleura, sottile membrana sierosa che riveste i polmoni (pleura viscerale) e l'interno della cavità toracica (pleura parietale); tra di esse esiste uno spazio virtuale occupato da pochissimi cc di liquido (liquido pleurico).
Molte malattie del torace, ma anche di altri organi e apparati, possono coinvolgere la pleura, manifestandosi con una aumentata produzione di questo liquido che, se diventa eccessiva, causa mancanza di fiato. Inoltre, la pleura può essere bersaglio di numerose infezioni, può diventare spessa e indurirsi, e può essere sede di tumori.
«La videotoracoscopia medica viene eseguita in sala operatoria con l'assistenza dell'anestesista che provvede all’analgesia e alla sedazione del paziente - spiega il Dr. Antonio Iuliano, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Pneumologia -, il pneumologo, attraverso una piccola incisione nel torace, introduce un’ottica che consente di osservare da vicino eventuali anomalie della pleura e una pinza che permette di raccogliere dei campioni da esaminare».
«La procedura dura dai 20 ai 30 minuti e il paziente può essere dimesso nei giorni successivi - conclude il Dr. Iuliano -. In caso di procedure più invasive occorre indirizzare il paziente al chirurgo toracico che potrebbe proporre una videotoracoscopia chirurgica (VATS). L'introduzione di tale procedura a Busto Arsizio permetterà di ridurre la degenza e di aumentare la resa diagnostica dei pazienti con patologie della pleura, oltre alla completa capacità interventistica della U.O. di Pneumologia».