Politica - 04 agosto 2026, 16:55

Turismo, una Guest Card per scoprire Varese. Licata: «Costruiamo reti e sinergie per valorizzare il territorio»

Si avvia a prendere forma il progetto pilota voluto dal consigliere regionale di Forza Italia. Si tratta di «un pass a un costo forfettario che permetterà ai turisti di muoversi facilmente con i mezzi pubblici e usufruire di sconti e agevolazioni per accedere a visite guidate, musei, attività sportive e altre attrazioni». Fondazione Varese Welcome avrà un ruolo da protagonista

Uno strumento pensato per incentivare le visite alle bellezze della provincia di Varese e per consolidare la vocazione turistica del territorio. Dopo aver sperimentato uno strumento analogo durante una vacanza in Trentino, il consigliere regionale Giuseppe Licata promuove anche in Lombardia la “Varese Guest Card”.
Un progetto pilota, che consentirà di utilizzare più facilmente il trasporto pubblico, ottenere agevolazioni presso strutture convenzionate e accedere a servizi dedicati, come visite guidate ai musei, escursioni, attività sportive e culturali.

La sperimentazione potrà essere avviata con il contributo di 50mila euro da parte di Regione Lombardia, stanziato grazie a un emendamento presentato durante la discussione dell’assestamento di bilancio dal consigliere di Forza Italia.
In questa fase avrà un ruolo centrale la Fondazione Varese Welcome, che mira a rendere pienamente operativo il pass entro la fine dell’anno, per poterne così testare l'efficacia sul campo.

Consigliere Licata, ci spiega in che cosa consiste la “Varese Guest Card” e in che modo questo strumento potrà incentivare il turismo nella nostra provincia?
«È un pass ad un costo forfettario che permetterà ai turisti, durante il loro soggiorno in provincia di Varese, di muoversi facilmente con i mezzi pubblici e usufruire di sconti e agevolazioni per accedere a visite guidate, musei, attività sportive ed altre attrazioni. Un progetto che avevo proposto qualche anno fa durante la mia esperienza in Consiglio Provinciale e che oggi sono orgoglioso finalmente di poter far partire grazie anche a un contributo regionale».

Si discute spesso della “identità” di Varese. La Card può essere uno strumento in più per consolidare la vocazione turistica del territorio?
«Esatto. La nostra provincia ha grandi potenzialità, come ho recentemente avuto modo di evidenziare in Consiglio Regionale in occasione dell’esame del Piano per lo sviluppo del Turismo e dell’Attrattività 2026-2028: mi riferisco al turismo lacuale e montano, ai siti Unesco e, più in generale, al patrimonio paesaggistico e storico-culturale. Oggi il turista cerca luoghi in cui poter vivere delle “esperienze” e credo che in tal senso la provincia di Varese possa offrire moltissimo, se saremo in grado di costruire reti e sinergie che valorizzino le molte vocazioni del nostro territorio».

A tal proposito, qual è lo stato di salute del turismo in provincia di Varese?
«I dati relativi ai primi 5 mesi del 2026 confermano per il turismo in Lombardia un trend in crescita: le presenze turistiche hanno raggiunto i 21,2 milioni, rispetto ai 19,5 milioni registrati nello stesso periodo del 2025, con una crescita del +8,7% sostenuta soprattutto dai turisti stranieri. Con il numero di presenze cresce anche la spesa dei turisti che ha segnato in provincia di Varese nel 2025 un +8,5%, a conferma della capacità potenziale del turismo di generare economia e occupazione. Un andamento che raccoglie quest’anno anche il positivo impatto dei Giochi Olimpici di Milano Cortina. Nel periodo dei Giochi, tra il 6 e il 22 febbraio 2026, le presenze turistiche in Lombardia sono aumentate del 15,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Lungo la cosiddetta "Via Olimpica" gli incrementi sono risultati ancora più importanti per Lecco (+46,8%), Como (+31,6%), Milano (+31,2%), Monza (+22,1%) e Varese (+21,8%), a testimonianza di una distribuzione diffusa degli effetti dell'evento che ha interessato in modo significativo anche il nostro territorio. Un successo anche di Regione Lombardia».

Com’è nata l’idea della “Varese Guest Card”? Si ispira a qualche esperienza particolare?
«Ho avuto modo di sperimentare di persona la “Trentino Guest Card” durante una vacanza con la mia famiglia. Da turista ne ho apprezzato l’utilità e ho pensato da subito che potesse essere una buona idea da esportare anche in Lombardia. L’esperienza della Provincia Autonoma di Trento è stata avviata nel 2013 e in oltre dieci anni si è evoluta incessantemente sia nei contenuti che nelle modalità di fruizione, tanto da non essere più considerata una mera carta turistica, ma uno strumento di attrazione e competitività dell'intera destinazione, quello che vorrei che la “Guest Card” possa diventare anche per Varese e la Lombardia».

Con questo progetto, Varese potrà quindi essere “apripista” in Lombardia?
«Ci sono tutti i presupposti per raggiungere risultati concreti, grazie anche al lavoro ed alla regia strategica di Fondazione Varese Welcome, a cui ho proposto di destinare il contributo regionale, ed il supporto della Provincia di Varese. L’auspicio è che questo progetto pilota possa replicare i buoni risultati raccolti in Trentino ed essere esteso ad altri territori della Lombardia».

Il progetto sarà realizzato da Fondazione Varese Welcome. Ricordiamo ai non addetti ai lavori che cos’è questa realtà e di che cosa si occupa?
«La Fondazione Varese Welcome è nata a fine gennaio 2025 per volontà della Camera di Commercio di Varese per promuovere lo sviluppo turistico della provincia e valorizzarne l’immagine a livello nazionale e internazionale in sinergia con gli enti pubblici del territorio. La Fondazione vede la partecipazione attiva della Provincia di Varese e ad oggi sono ben 36 i Comuni associati, in continua crescita».

E sarà centrale proprio il ruolo della Fondazione, come spiega il presidente della Camera di Commercio, Mauro Vitiello.

Presidente Vitiello, come ha accolto Fondazione Varese Welcome il progetto della “Varese Guest Card” proposto dal consigliere Giuseppe Licata?
«Abbiamo accolto con grande favore la proposta e l'impegno del consigliere regionale Giuseppe Licata. La nascita della "Varese Guest Card", sostenuta appunto da questo emendamento, corrisponde con la nostra missione: valorizzare in modo integrato e sistemico le peculiarità del nostro territorio – dai quattro siti UNESCO ai laghi, dai borghi storici ai percorsi cicloturistici. In una fase di mercato dinamica e complessa, che richiede continuo miglioramento per sostenere i grandi volumi raggiunti nel 2025 dalla nostra provincia, che nel 2025 ha superato i 3,2 milioni di presenze, dotarsi di uno strumento moderno e digitale significa fare un ulteriore salto di qualità per rispondere al meglio alle aspettative del visitatore, sempre più digitalizzato ma alla ricerca di autenticità. Il tutto con ricadute positive per l'intera filiera economica e ricettiva locale».

Quale ruolo avrà la Fondazione nella “messa a terra” del progetto? Quali sono le tempistiche previste?
«La Fondazione Varese Welcome avrà un ruolo centrale e operativo nella gestione di questa fase sperimentale. Le risorse messe a disposizione da Regione Lombardia saranno infatti affidate direttamente alla nostra Fondazione per avviare il progetto pilota. Il nostro compito sarà coordinare la messa a sistema dei servizi, gestendo in particolare le convenzioni legate all’utilizzo del trasporto pubblico, agli accessi agevolati ai musei e alle attività culturali, sportive e commerciali del territorio. Per quanto riguarda le tempistiche, l'obiettivo è impostare immediatamente il lavoro tecnico e operativo con gli operatori locali e le istituzioni, Provincia di Varese in primis, così da rendere pienamente operativo il pass entro la fine dell’anno e testarne l'efficacia sul campo con l’obiettivo poi di strutturare definitivamente il servizio».


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