Economia - 03 agosto 2026, 07:00

Route 66 in Moto: la Guida per Biker negli USA  

Route 66 in moto: itinerario, tappe iconiche e consigli per il viaggio in sella che ogni biker sogna. La guida di Xplore America

Route 66 in moto: il viaggio che ogni biker sogna almeno una volta nella vita



 

Ci sono strade che sono semplicemente strade, e ci sono strade che sono diventate leggenda. La Route 66 appartiene senza dubbio alla seconda categoria: 4000 chilometri che da Chicago arrivano fino alla California, attraversando otto stati e più di novant'anni di storia americana, tra motel vintage, insegne al neon e distributori di benzina che sembrano usciti da un film.

Una strada, otto stati, un'unica emozione

Percorrere la Route 66 in moto significa attraversare Illinois, Missouri, Kansas, Oklahoma, Texas, New Mexico, Arizona e California, in un itinerario che cambia paesaggio in continuazione: le pianure del Midwest lasciano spazio ai deserti rossi del New Mexico e dell'Arizona, fino ad arrivare alle coste della California, con il traguardo simbolico sul molo di Santa Monica.

Lungo il percorso si incontrano cittadine che sembrano essersi fermate agli anni Cinquanta, come Seligman in Arizona, considerata la culla della Route 66 moderna, o il celebre Cadillac Ranch vicino ad Amarillo, dove dieci Cadillac sono conficcate a testa in giù nel terreno in una delle installazioni artistiche più fotografate d'America.

Perché farla in moto cambia tutto

C'è una differenza sostanziale tra percorrere la Route 66 in auto e farlo in moto. Il rombo del motore, il vento, l'odore del deserto che cambia man mano che si avanza: sono dettagli che in macchina si perdono, e che invece in sella diventano parte integrante dell'esperienza. Non a caso, per moltissimi motociclisti - italiani e non - la Route 66 rappresenta una sorta di viaggio "definitivo", quello che si sogna per anni prima di trovare il momento giusto per farlo davvero.

Va detto che non è un viaggio da improvvisare: le distanze giornaliere vanno calibrate con attenzione, soprattutto nei tratti desertici dove le temperature possono diventare estreme, e serve organizzare con cura tappe, pernottamenti e soste tecniche per la moto.

Le tappe che ogni biker vuole vedere almeno una volta

Oltre a Seligman e al Cadillac Ranch, il percorso è punteggiato di soste diventate ormai iconiche per chi ama le due ruote: il Blue Whale di Catoosa, in Oklahoma, una balena in cemento costruita negli anni Settanta come attrazione per famiglie; il Wigwam Motel, con le sue camere a forma di tepee, dove dormire è quasi un tuffo diretto negli Stati Uniti degli anni Cinquanta; e naturalmente il deserto della Mojave, in California, ultimo grande tratto prima di arrivare all'oceano Pacifico, dove il caldo e il silenzio si fanno sentire più che in qualsiasi altra parte del percorso.

Ogni tappa racconta un pezzo diverso di storia americana, e proprio per questo molti motociclisti scelgono di percorrere la Route 66 non tutta d'un fiato, ma spalmando il viaggio su due o tre settimane, con soste più lunghe nei punti che meritano davvero tempo.

Organizzare un viaggio in moto negli Stati Uniti

Proprio per questo, sempre più motociclisti scelgono di affidarsi a operatori specializzati piuttosto che improvvisare tutto da soli. Xplore America, agenzia italiana che dal 2002 organizza esclusivamente viaggi negli Stati Uniti e in Canada, propone un tour guidato in moto lungo l'intera Route 66, con itinerario testato sul campo, hotel selezionati lungo il percorso e assistenza italiana attiva 24 ore su 24 durante tutto il soggiorno: un modo per godersi la strada senza doversi preoccupare di nulla, se non di guidare.

Il pacchetto include moto e hotel in camera doppia per tutta la durata del tour, pensato per chi vuole vivere l'esperienza della Route 66 con la sicurezza di un itinerario collaudato, ma senza rinunciare alla libertà che solo un viaggio in sella sa regalare.

Che la si affronti in gruppo con altri motociclisti o come coppia in cerca di un'avventura diversa dal solito, la Route 66 resta uno di quei viaggi capaci di cambiare, almeno un po', il modo di vedere l'America. E per chi ama le due ruote, difficilmente esiste un modo migliore per scoprirla.




 


 

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