Canottaggio - 02 agosto 2026, 17:50

VIDEO e FOTO. Quello "stadio" alla Schiranna pieno di gente ed emozioni. Varese capitale d'Europa si specchia nel suo lago e nella nuova "fatina" dei remi

«Belli. Molto belli»: le parole semplici del direttore Pierpaolo Frattini racchiudono il senso degli Europei di canottaggio varesini. Oltre alla nuova bandiera Alice Codato e alle medaglie azzurre, ce ne sono altre come il grande pubblico, l'entusiasmo e la stima internazionale per il "sistema Varese" capace di riempire il lago e la città di canottieri tutto l'anno. La fotogallery di Alessandro Galbiati e le video interviste al dg Frattini, al sindaco Galimberti e allo sponsor Barbera (Acinque)

Alice Codato simbolo varesino degli Europei della Schiranna che hanno richiamato grande pubblico, tifosi da tutta Europa come gli scatenati romeni ma anche dal nostro lago trascinati da Federica Cesarini (Foto Alessandro Umberto Galbiati)

«Belli. Molto belli»: le parole semplici di Pierpaolo Frattini racchiudono il senso degli Europei di canottaggio ospitati dalla Schiranna (leggi e vedi qui risultati e foto), dove Varese ha racchiuso nel suo piccolo, grande stadio del remo un continente intero, le emozioni di atleti e migliaia di spettatori ma, soprattutto, il senso vero di uno sport costruito sulla fatica, sui sacrifici, sulla lealtà e su quegli applausi che hanno accompagnato tutti sul traguardo, dalla Romania autrice di uno storico triplete nell'otto (suo l'oro di quello maschile, femminile e misto) agli atleti del pararowing, che hanno la stessa dignità e lo stesso "peso", e provano la stessa gioia, di chiunque altro. 

Poi ci sono loro: i varesini in barca, trascinati da una nuova fatina del nostro lago - che è amato come non mai in tutta Europa, più di quanto a volte lo sia in città - come lo è stata Federica Cesarini. Quella di Alice Codato è una storia diversa e ancora agli albori rispetto alla cavalcata olimpica di Federica, ma non è pura magia ritrovare qualcuno come lei in cui racchiudere il senso del successo e la bandiera di questi Europei (purezza, forza, bellezza, tecnica, gruppo, condivisione)?

Alice con i suoi due bronzi e gli altri varesini sul podio (il fratello Giovanni, Stanislau Litvinchuk, Chiara Reto, Giovanni Borgonovo) ma anche quelli fuori dal podio, tutte le nove medaglie azzurre - quella dell'otto femminile e ovviamente di quello maschile hanno sempre un altro gusto, nobile, intenso, formidabile - e l'ambiente che ha accompagnato questi Europei, durati un soffio come tutte le cose belle, riconsegnano l'idea di una capacità organizzativa formidabile e senza rivali della Canottieri e del Comitato Organizzatore (solo a Varese alla professionalità e maniacalità  s'abbinano sensibilità, passione e capacità di fare squadra a livello istituzionale e tra grandi sponsor), così come accade nel ciclismo con la Binda.

Poi ci sono il lago, vivo e pieno di gente, e la città. Non è vero che Varese era deserta o staccata dall'evento della Schiranna, ma è vero l'esatto contrario: Varese è piena di canottieri di ogni nazione del mondo 12 mesi all'anno che la scelgono come seconda casa. È da questa "pienezza" che nasce il pienone degli Europei e l'impossibilità di resistere al richiamo delle barche sul lago, una volta che l'hai ascoltato. Basterebbe uscire dal tombino in cui si vive per accorgersene. E per scoprire il lato autentico della nostra città: quello di chi, prima di criticarla, la ama, credendo nei piccoli gesti di ogni giorno, remando in silenzio alla Schiranna e nella vita, che poi è la stessa cosa.
 
Le video interviste e la fotogallery

Il direttore Pierpaolo Frattini: «Entusiasmo, stima e un nuovo sogno»

«Tutto quello che avevamo pianificato siamo riusciti a metterlo a terra, gestendo anche una situazione complicata come l'emergenza meteo di oggi con il rischio fulmini e vento. Il pubblico e gli addetti ai lavori hanno apprezzato questi Europei e questa per noi è la soddisfazione più grande. Il Mondiale assoluto a Varese? Non è un peso, ma un sogno: l'entusiasmo e la stima che si respirano attorno a questi Europei ci aiuteranno: penso che prima o poi ce la faremo. Alla fine di tutto vorrei ringraziare il mio staff, le persone che mi hanno supportato e sopportato, i volontari, la Federazione, tutte le istituzioni e anche la mia famiglia».
 


Il sindaco Davide Galimberti: «Lo sport a Varese fa sistema. E vince»

«Questi Europei sono una grande conferma sulla credibilità del mondo del canottaggio e di un territorio vocato allo sport e capace di organizzare eventi di straordinario livello che hanno ricadute economiche, portano indotto turistico e benessere complessivo. La capacità di fare squadra a livello istituzionale e le tante iniziative legate allo sport a Varese fanno la differenza e fanno della città un punto di riferimento mondiale dal canottaggio al basket, dal ciclismo al ghiaccio. Non ci manca proprio nulla».
 


Lo sponsor Matteo Barbera (presidente Acinque): «Clima internazionale e senso di comunità, noi ci siamo»

«Essere presenti sul territorio significa anche dimostrare la nostra vicinanza a iniziative importanti per la collettività, come lo sono questi Europei e come lo è stata la coppa del mondo di canottaggio. Stiamo diventando un partner storico degli eventi sul lago, dove si respira un clima internazionale, c'è tanta gente e si ritrova un senso di comunità. Se ci sono aggregazione e valori, qui come al palaghiaccio, noi ci siamo».
 

Redazione