"Bisogna impedire che la crisi climatica, sommata all'assenza di una strategia nazionale di prevenzione urbana, trasformi il caldo estremo in una tassa che pagano soprattutto le persone più fragili e le famiglie con minori risorse". Lo ha dichiarato Maria Chiara Gadda, vicepresidente del gruppo di Italia Viva-Casa Riformista alla Camera, intervenendo in Aula nella dichiarazione di voto sulle mozioni dedicate al clima.
"La temperatura media globale è aumentata di 1,5 gradi nel triennio 2023-2025 rispetto all'epoca preindustriale e non siamo più di fronte a un'emergenza episodica, ma a un cambiamento strutturale. In Italia oltre il 60% degli edifici è stato costruito prima del 1976, quando ancora non esistevano norme sull'efficienza energetica, e questo rende il nostro patrimonio edilizio particolarmente vulnerabile. Nelle grandi città si registrano temperature fino a 10 gradi superiori rispetto alle aree rurali, con un conseguente aumento dei decessi legati alle ondate di calore.
A pagare il prezzo più alto sono gli anziani, le persone con disabilità o patologie pregresse e i circa due milioni e mezzo di famiglie che non possono permettersi un impianto di climatizzazione.
Per questo, con la nostra mozione chiediamo al Governo di inserire già nella prossima legge di Bilancio interventi concreti: un sistema nazionale di raccolta e gestione dei dati per programmare meglio le politiche di prevenzione; il rafforzamento del Piano operativo nazionale per la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute; una norma quadro per tutelare i lavoratori maggiormente esposti, superando le attuali difformità tra le ordinanze regionali; l'aggiornamento dei protocolli di sorveglianza sanitaria e un rafforzamento della capacità del Servizio sanitario nazionale di prendere in carico le categorie più vulnerabili.
La vera sfida, però, è investire nella prevenzione urbana: riqualificare il patrimonio edilizio, a partire dall'edilizia popolare, dalle scuole e dalle strutture che ospitano gli anziani. È da qui che passa la capacità di rendere le nostre città più sicure e più vivibili davanti a una crisi climatica che è ormai una realtà", conclude.