Politica - 30 luglio 2026, 10:36

Angei e Monti: «Sicurezza a Varese, basta scaricabarile. Regione Lombardia investe, il Comune deve assumersi le proprie responsabilità»

Le parole dei due consiglieri leghisti: «L'assessore Catalano avrebbe dovuto dimettersi»

Riceviamo e pubblichiamo:

«Dopo i gravissimi fatti di via Como, che hanno portato Varese sulle cronache nazionali e che hanno evidenziato una gestione della sicurezza cittadina del tutto inadeguata, sarebbe stato doveroso che l’assessore Catalano, in silenzio e con senso delle istituzioni, rassegnasse le proprie dimissioni e liberasse l’ufficio di via Sempione. Invece, come nelle migliori tradizioni della sinistra quando si trova di fronte alle proprie responsabilità, è iniziato il consueto gioco dello scaricabarile.
È bene ricordarlo: fino a poche settimane fa, lo stesso assessore sosteneva pubblicamente che a Varese non esistesse alcuna emergenza sicurezza, che tutto fosse “solo percezione” e che chi sollevava il tema lo facesse per creare allarmismo. Oggi, dopo un episodio che ha scosso l’intera città, Catalano tenta di attribuire ad altri le proprie mancanze, costruendo una narrazione vittimistica che non trova riscontro nei fatti.»
Il consigliere regionale Emanuele Monti evidenzia: «Regione Lombardia ha stanziato nel 2026 4,3 milioni di euro per la Polizia Locale, con una ripartizione che assegna oltre 343.000 euro alla provincia di Varese, coinvolgendo 15 Comuni capofila. Risorse destinate all’acquisto di autovetture, moto, body cam, dash cam, fototrappole, sistemi di videosorveglianza, strumenti di autotutela come taser e BolaWrap, etilometri, defibrillatori e dotazioni tecnologiche avanzate. Parlare di “Comuni lasciati soli” significa ignorare dati ufficiali e verificabili.»
«È grazie ai bandi regionali – prosegue Monti – se Varese ha potuto implementare la rete di videosorveglianza, acquistare nuovi mezzi e dotarsi di tecnologie operative. La Regione fa la sua parte ogni anno da molti anni con atti concreti, continui e misurabili.»
Il consigliere comunale Stefano Angei aggiunge: «È lo stesso assessore Catalano che, negli anni, ha espresso parere negativo su ogni proposta della Lega volta a rafforzare la Polizia Locale: maggiori risorse, incremento delle dotazioni operative, introduzione del BolaWrap, utilizzo del taser, attivazione di unità cinofile antidroga, aumento dell’organico. Tutti strumenti che avrebbero consentito agli agenti di lavorare con maggiore sicurezza ed efficacia.»
«Dopo oltre dieci anni di gestione Galimberti e più di cinque anni di gestione Catalano, il Comando di Varese è destinato ad avere meno di cinquanta agenti effettivi: una condizione che non consente di garantire turni adeguati né un presidio costante del territorio. È grazie alle scelte dell’assessore e della maggioranza di sinistra se gli agenti non dispongono del taser, non dispongono del BolaWrap, operano con organici ridotti al minimo e sono costretti a coprire anche territori esterni come Lozza e Buguggiate, quando già faticano a presidiare l’intera città.»

«È lo stesso assessore – prosegue Angei – che riceve segnalazioni dai cittadini su episodi di criminalità, da via Bainsizza a piazza Repubblica, senza fornire nemmeno una risposta. È lo stesso assessore che oggi invoca più strumenti e più risorse, quando per anni ha ostacolato proprio quelle dotazioni che avrebbero potuto migliorare il lavoro quotidiano degli agenti.»
«Come amministratori, riteniamo che la sicurezza non possa essere trattata come un terreno di scontro ideologico né come un esercizio di comunicazione. Regione Lombardia ha dimostrato con i fatti di essere al fianco dei territori, stanziando risorse significative e garantendo strumenti concreti ai Comandi di Polizia Locale. Ora è indispensabile che anche il Comune di Varese faccia la propria parte, abbandonando lo scaricabarile e assumendo pienamente le responsabilità che gli competono.
La città ha bisogno di serietà, programmazione e rispetto per gli agenti che ogni giorno operano sul territorio con organici ridotti e dotazioni insufficienti. Noi continueremo a lavorare, in Consiglio comunale e in Consiglio regionale, affinché Varese possa finalmente avere un sistema di sicurezza all’altezza delle sue esigenze e dei suoi cittadini. La sicurezza non è una percezione: è un diritto. E noi intendiamo garantirlo con fatti, non con dichiarazioni.»


Stefano Angei, Consigliere comunale Lega - Emanuele Monti, Consigliere comunale e Consigliere regionale – Lega


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