Mentre il sole a poco a poco spegne la sua feroce potenza, il rosso si sposa con le nuvole che viaggiano veloci all’orizzonte, riflettendosi in piccoli lampi sul lago, e una leggera brezza sventola le bandiere di ogni colore, Varese si scopre capitale d’Europa.
E bellissima.
Gli Europei di Canottaggio sono ufficialmente iniziati nel tardo pomeriggio alla Schiranna, con il tocco di classe di una cerimonia d’apertura graziosa e sentita nella sua semplicità.
Un protocollo snello ma adeguato, diretto sapientemente dalla voce per antonomasia del remo italiano, Luca Broggini; una piattaforma sull’acqua, a ospitare l’orchestra varesina da camera Canova, diretta dal maestro Enrico Pagano, che ha diffuso note destinate a fondersi con le sfumature e le geometrie delle quinte varesine; la tribuna piena e dalle “mille” lingue parlate, entusiasta nel salutare le nazionali sfilanti: tutto ha contribuito a uno spettacolo in cui natura e sport hanno ballato insieme.
Le parole del sindaco Davide Galimberti - «Siamo pronti a scrivere questa nuova pagina di storia sportiva europea all’insegna dei valori che hanno connotato i campionati nazionali e internazionali in questi anni e che continuano a ispirarci» - del presidente della FIC Rossano Galtarossa - «Una manifestazione continentale in un territorio che ha dimostrato negli anni di poter essere meritevole ad ambire a manifestazioni internazionali di altissimo prestigio» - e della presidentessa dell’European Rowing, Asunción Loriente, hanno poi riempito di significato un momento fuggito via in fretta, come il giorno che fa posto alla sera, fino al gran finale con le bandiere d’Europa e le parole di “Volare” cantate dal migliaio (forse qualcosa in più) di persone presenti.
Stasera alla Schiranna chi vuole bene a questa città, pur con i suoi innegabili difetti, è tornato a casa con il cuore pieno di consapevolezza. Chi invece, ogni giorno, con una violenza che va ben oltre le normali schermaglie del gioco delle parti e della politica, le sputa sopra per quello che altro non è che interesse e ambizione personale, non c’era.
Ovviamente.
Qui sotto la fotogallery del nostro Alessandro Umberto Galbiati e il video con le immagini più belle dell'evento