Varese - 29 luglio 2026, 08:42

«Mio figlio era presente alla festa in via Como. E la prossima volta ci vado anche io»

Ci scrive un papà varesino lettore di VareseNoi: «Una scaramuccia notturna come ce ne sono a decine ogni giorno in provincia è stata presa ad esempio per ridimensionare un'opportunità in un fallimento, ma in tanti si erano divertiti in via Como per tutto il giorno e anche durante la serata, e non hanno avuto bisogno di "urlarlo" sui giornali. Varese non è solo la città di chi vede tutto nero e domina i social, ma è anche quella di chi le vuole bene, la apprezza e la vive in silenzio»

Via Como piena di giovani per il Varese Block Party

Buongiorno VareseNoi, 
scrivo a voi perché a volte qui ritrovo l'amore per la nostra città e uno sguardo rivolto anche alle cose belle di una Varese che nella vita silenziosa di ogni giorno è diversa da quella a volte rappresentata con toni tragici sui social o comunicata sempre con l'occhio di chi vede tutto nero. Varese è la mia città e non la cambierei con nessun'altra al mondo, con le sue contraddizioni che la rendono diversa da tutte le altre, le sue bellezze, i suoi punti deboli e la sua voglia di trovare una strada e un futuro anche attraverso sofferenze, scelte e attese. 

Mio figlio era presente alla festa in via Como di qualche giorno fa insieme ad alcuni amici e poco prima di uscire di casa mi ha detto «papà, vado in via Como insieme agli altri», mentre la mattina seguente quando ci siamo visti mi ha raccontato di essersi trovato bene e di avere passato una bella serata: a me, che credo nei giovani e nel loro modo di comunicare lontano dal mio e da quello che sembra prenderere il sopravvento, è bastato sentire dire «spero ne facciano un'altra». Mi sono detto: finalmente una bella immagine di via Como, anche se non è l'unica visto che ho letto proprio sul vostro giornale le storie di alcune attività storiche ma io, e immagino altri varesini silenziosi che non hanno bisogno nemmeno di dirlo, cerco spesso le cose che funzionano prima di quelle che non funzionano (e, se non funzionano, mi piacerebbe sedermi a capire insieme a tutti come farle funzionare).

Se rifaranno una festa in via Como, ho deciso che stavolta ci sarò anche io, ovviamente fino a una certa ora (non sono abituato a fare tardi), perché una bella serata che è piaciuta a tanti che poi non hanno bisogno di intervenire sui social o sui giornali per dirlo (le cose belle ce le teniamo dentro, anche se non le dimentichiamo: noi siamo fatti così), non venga cancellata da una scaramuccia notturna che con la festa non c'entrava nulla, eppure è stata presa ad esempio per ridimensionare un'opportunità in un fallimento.

Un amico che lavora nel primo soccorso ed è sulle ambulanze quando intervengono per incidenti o fatti di cronaca mi ha detto: "Un una sola giornata in provincia di Varese di codici gialli - cioè di interventi per persone che poi devono essere soccorse per colpi o traumi non gravi - ce ne sono a volte una cinquantina, e in alcuni casi anche molti di più". Eppure un solo e isolato "codice giallo" in via Como nel cuore della notte ha cancellato una giornata e una serata bellissime. Credo che per tanti non sia stato così, e volevo solo dirvelo.

Redazione