È una rapsodia in blu quella che Sita Selene Hauptman esegue con maestria, lasciando correre una fantasia sbrigliata abbinata a una sicura tecnica compositiva e a un poco di bizzarria, che in arte non guasta mai. Al WellOne di via Matteotti 31 ad Arona, infatti, la giovane artista di Casalzuigno presenterà, dal 31 luglio (inaugurazione dalle ore 18 alle 21 su prenotazione al numero 349 1713058) la mostra “Il sogno”, aperta fino al 30 settembre, con una serie di opere di cianotipia, l’antico metodo di stampa fotografica, caratterizzata dal colore Blu di Prussia, scoperto da dallo scienziato inglese John Herschel nel 1842.
«Mentre la fotografa classica sfruttava la fotosensibilità dei sali d'argento, il processo messo a punto da Herschel si basava su alcuni sali di ferro, precisamente il ferricianuro di potassio e il citrato ferrico ammoniacale», spiega Selene, 33 anni, una laurea in Sociologia e Project management e un amore viscerale per la natura, che l’ha portata a comporre haiku e a dedicarsi all’arte del bonsai e dell’ikebana.
«Questi due sali, mescolati assieme, sono molto sensibili e reagiscono messi di fronte alla luce di tipo solare. Frapponendo un negativo tra la luce ultravioletta e un foglio di carta su cui è stata applicata la soluzione ai sali ferrici, si produce un'immagine fotografica».
Selene sa cogliere i più piccoli segnali che la natura le dà, la forma di una foglia, i petali ritorti di un fiore, le geometrie di piccoli rami, così da comporre immagini oniriche che l’occhio le ha trasmesso e il cuore ha mediato. Ecco “Minerva” con la dea immersa in una sorta di giardino incantato, o con il volto circondato da foglie di ginkgo e castagno, la sagoma della stessa artista creata dal sole e ancora un suggestivo “Crepuscolo” con una immaginaria falena che svolazza nel blu più intenso. Immagini che infondono a chi osserva un senso di pace accompagnato da un invito a riflettere sul rapporto inscindibile tra l’uomo e la natura, oggi purtroppo guastato dalla legge del profitto a ogni costo.
Sita Selene Hauptman, che ha pubblicato con GaEle edizioni 49 opere a corredo di un libro di aforismi di Andrew Jolliffe, presentato la sua prima personale lo scorso maggio alla Casa nel Giardino di Casalzuigno, ha quindi esposto a Torino, nelle sale di Con/temporary Spaces ed è stata selezionata per una mostra collettiva dedicata alla cianotipia. Piccoli capolavori di gusto e fantasia, le sue opere hanno un grande impatto emotivo e grafico e ci insegnano a osservare i particolari e a non dare mai nulla per scontato, soprattutto quando il sogno è lì, a portata di mano, in forma di fiore, foglia o pensiero.