Cultura - 23 luglio 2026, 13:56

A Villa Mirabello la mostra Giù le armi

L'arte come impegno civile contro conflitti e indifferenza. Sabato 25 luglio alle 18 l'inaugurazione: il progetto espositivo sarà visitabile fino al 30 agosto dal martedì alla domenica (9.30-12.30 e 14-18), l'ingresso è gratuito

I Musei Civici di Villa Mirabello ospitano il nuovo progetto espositivo Giù le armi, con le opere degli artisti Claudio Benzoni e Fausto Bianchi: focus dell'esposizione è l'impegno civile dell'arte di fronte ai conflitti contemporanei. Sabato 25 luglio alle ore 18.00 l'inaugurazione, con la presenza del sindaco Davide Galimberti e dell'assessore alla Cultura Enzo Laforgia. 

La mostra unisce i percorsi espressivi di due artisti che attraverso il linguaggio dell'arte contemporanea manifestano un appello per rifiutare ogni forma di violenza, contro l'indifferenza e per riconoscere nel dialogo l'unica alternativa valida al conflitto. Le opere non rappresentano direttamente il conflitto armato: la sofferenza non è spettacolarizzata, non sono mostrati bombardamenti o distruzioni, ma viene evocata tramite linguaggi simbolici e metaforici. Materiali, immagini e parole scritte interagiscono come strumenti di memoria e consapevolezza, accompagnando il pubblico in un percorso che dalla ferita del conflitto porta verso la possibilità di una rinascita civile. 

Nel percorso allestito a Villa Mirabello, l'artista Claudio Benzoni presenta un'installazione di libri trafitti da punte d'acciaio simbolicamente dissanguati. Volumi trasparenti che contengono residui bellici privati della loro funzione. In mostra anche opere dedicate alla Costituzione italiana, in cui le parole volutamente mutilate invitano lo spettatore a ricomporre il testo, restituendo integrità ai suoi principi fondamentali. Fausto Bianchi invece mette in mostra illustrazioni visionarie in cui realtà e immaginazione si fondono in un linguaggio ricco di simboli. Le sue immagini costruiscono narrazioni aperte che affrontano temi universali come la fragilità dell'esistenza, la violenza, la speranza e la pace, invitando il pubblico a una riflessione critica sulla condizione umana. 

Quando scoppiano conflitti, le immagini di bombardamenti, rovine, violenze e massacri ci giungono in tempo reale. Tuttavia, la loro esposizione costante può portare a una forma di assuefazione, rendendo sempre più difficile percepire il dramma delle popolazioni coinvolte. Inoltre la guerra contemporanea non si limita ai terrori in cui si svolge ma crea effetti a livello globale, alterando gli equilibri economici e sociali: è in questo contesto che prende vita la mostra Giù le armi. Partecipano al progetto espositivo Michael Lisi operatore umanitario e volontario "Antenna" Medici Senza Frontiere - Varese e Marina De Juli attrice, regista e drammaturga.

La mostra è a Villa Mirabello, in piazza della Motta 4. L'inaugurazione è per sabato 25 luglio alle ore 18.00 e resterà visitabile fino al 30 agosto, dal martedì alla domenica, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 18. L'ingresso è gratuito.

c.s.