Economia - 21 luglio 2026, 13:49

Coldiretti: l'agricoltura pronta a fare rete per potenziare Varese come esperienza da vivere

Bertoni (Terranostra): «Dai laghi alle valli, agriturismi decisivi per un'offerta autentica tutto l'anno»

(foto d'archivio)

Dai laghi alle valli, dalle colline ai borghi, fino alle aree rurali e prealpine: aziende agricole e agriturismi possono contribuire in modo decisivo a costruire un'offerta turistica coordinata, autentica e capace di distribuire i flussi durante tutto l'anno.

Il turismo sta cambiando. Il viaggiatore contemporaneo è più informato, organizza soggiorni anche brevi fuori dai periodi tradizionali e non cerca soltanto una destinazione da visitare, ma esperienze attraverso le quali entrare in contatto con il territorio, le sue produzioni, il paesaggio e le persone che lo abitano.

La crescita del turismo rurale ed enogastronomico conferma questa tendenza: nel 2025 sono stati stimati 5,1 milioni di arrivi negli oltre 26mila agriturismi italiani, con un numero di ospiti stranieri raddoppiato negli ultimi dieci anni e un valore economico che, secondo dati Istat, ha raggiunto 1,93 miliardi di euro.

Anche la Lombardia continua a crescere sul fronte turistico, con oltre 56 milioni di presenze nel 2025, in aumento rispetto all'anno precedente. Un dato che conferma la forza della regione come destinazione nazionale e internazionale, ma che impone anche una riflessione sulla qualità dell'offerta, sulla distribuzione dei flussi e sulla capacità dei territori di generare valore diffuso.

La provincia di Varese si inserisce pienamente in questo scenario. Nel 2025 il territorio ha raggiunto circa 3 milioni di presenze turistiche, con una forte componente internazionale: gli stranieri rappresentano il 67% della domanda complessiva e gli arrivi dall'estero sfiorano quota 1,2 milioni, con Stati Uniti e Germania tra i primi mercati di provenienza, seguiti da Francia, Svizzera e Cina.

«Varese ha tutte le condizioni per rafforzare un modello turistico diffuso e legato all'identità del territorio» sottolinea Tiffany Bertoni, presidente dell'associazione agrituristica Terranostra Varese. «Non siamo soltanto provincia di passaggio tra Milano, Malpensa e la Svizzera: siamo una meta di laghi, aree verdi, produzioni agricole, agriturismi, borghi, ville, percorsi naturalistici e paesaggi rurali che possono diventare parte integrante dell'esperienza del visitatore».

Dal Lago Maggiore al Lago di Varese, dal Ceresio ai laghi di Monate o Comabbio, fino alle valli del nord della provincia, il territorio offre un patrimonio naturale e agricolo che può dialogare con cicloturismo, cammini, navigazione, escursioni, fattorie didattiche, mercati contadini, degustazioni, agriturismi e visite in azienda. Un'offerta che può attrarre non soltanto il turismo estivo, ma anche soggiorni brevi, weekend, turismo scolastico, esperienze familiari e flussi legati agli eventi.

«L'agricoltura – prosegue Pietro Luca Colombo, presidente di Coldiretti Varese – non produce soltanto cibo. Produce paesaggio, mantiene vivi i territori, custodisce tradizioni e consente al turista di capire davvero dove si trova. Per questo aziende agricole e agriturismi devono essere coinvolti nelle strategie turistiche provinciali e regionali, non come elemento accessorio, ma come parte strutturale dell'offerta».

Per Coldiretti Varese, la sfida è costruire una rete più forte tra istituzioni, operatori turistici, agricoltura, ristorazione, Comuni e sistema dell'accoglienza. Il turista che arriva a Varese deve poter trovare percorsi riconoscibili, collegamenti tra esperienze, prodotti locali, aziende visitabili, agriturismi, fattorie didattiche e occasioni di conoscenza diretta del territorio.

«Il dato sui flussi internazionali conferma che Varese è sempre più osservata anche dall'estero» evidenzia Luciano Salvadori, direttore di Coldiretti Varese. «Ora occorre trasformare questa crescita in valore per le imprese e per le comunità locali. Non basta aumentare arrivi e presenze: bisogna fare in modo che il turismo generi reddito, occupazione, presidio del territorio e nuove opportunità per le aziende agricole».

Gli agriturismi rappresentano in questo quadro una risorsa strategica. Attraverso ospitalità, ristorazione, vendita diretta, attività didattiche, degustazioni ed esperienze in azienda, consentono agli imprenditori agricoli di integrare il reddito, valorizzare direttamente le produzioni e costruire un rapporto più forte con cittadini, famiglie e turisti.

Comunicato Stampa