Economia - 17 luglio 2026, 12:26

Saldi, il Varesotto va controcorrente: visite in crescita mentre in Lombardia restano stabili

Nei primi nove giorni degli sconti i centri storici di Varese, Busto, Gallarate, Saronno e Luino registrano un +4,6% di accessi rispetto al 2025. Federmoda: «Confermata la capacità attrattiva delle nostre attività di vicinato»

Nel primo periodo dei saldi estivi, dal 4 al 12 luglio, i flussi registrati in Lombardia si sono mantenuti in linea con quelli dello stesso periodo del 2025. È quanto emerge dall’analisi di Confcommercio Lombardia realizzata attraverso Cities Analytics, la piattaforma basata sui dati di telefonia mobile.

Quasi la metà delle presenze, il 45,4%, si è concentrata nei fine settimana, mentre il 56% ha registrato una permanenza compresa tra una e quattro ore. La fascia di età più rappresentata è quella tra i 45 e i 54 anni; i residenti e i visitatori tra i 18 e i 34 anni costituiscono invece un quarto del totale.

«I saldi continuano a rappresentare un appuntamento importante per il commercio e per la vitalità dei centri urbani», commenta Cristina Riganti, presidente provinciale di Federmoda Confcommercio.

Nel Varesotto visite in crescita del 4,6%

In provincia di Varese, nei centri storici di Varese, Busto Arsizio, Gallarate, Saronno e Luino, tra il 4 e il 12 luglio 2026 sono state registrate circa 568 mila visite, contro le 543 mila del corrispondente periodo del 2025.

L’incremento è pari al 4,6%, un dato superiore all’andamento complessivamente stabile rilevato a livello lombardo.

Per visite si intendono gli accessi complessivi registrati nelle aree monitorate: una stessa persona può quindi generare più visite tornando nello stesso centro storico in giorni differenti.

«La crescita provinciale conferma la capacità attrattiva dei nostri centri e delle attività di vicinato», conclude Riganti.

Gli stranieri rappresentano il 23% dei flussi

I visitatori provenienti dall’estero costituiscono il 23% delle presenze rilevate in Lombardia. In testa gli svizzeri, con il 14%, seguiti da francesi, britannici, statunitensi e olandesi.

La componente internazionale assume particolare rilievo anche sotto il profilo della capacità di spesa: gli stranieri rappresentano infatti oltre la metà degli alto-spendenti, categoria che comprende complessivamente il 44% di visitatori e residenti.

Nelle aree dei capoluoghi si è concentrato il 55% dei flussi complessivi. Milano, Como e Lecco risultano le città con la maggiore presenza di visitatori stranieri, mentre nei capoluoghi la quota degli under 34 sfiora il 30%.

Il ruolo dei saldi

Per Federmoda ConfCom provincia di Varese, i dati confermano il ruolo dei saldi come occasione di richiamo per residenti e visitatori, all’interno di un’offerta commerciale fondata su qualità, servizio e rapporto diretto con il cliente.

C.S.