Territorio - 16 luglio 2026, 10:27

Futuro dell'ospedale di Luino, il Comune fa il punto: «Rafforzare il presidio e garantire servizi di assistenza primaria della medicina di base»

Il consigliere comunale delegato alla Sanità e medico Franco Compagnoni, in una nota, esprime le esigenze della città dopo la visita dell'assessore regionale Bertolaso e in vista dell'incontro del 24 luglio tra la giunta e il direttore generale di Asst Sette Laghi Mauro Moreno: «Priorità assolute e imprescindibili sono rappresentate dalla realizzazione dell'impianto di climatizzazione»

Riceviamo e pubblichiamo la  nota di Franco Compagnoni, medico e consigliere comunale delegato alla Sanità di Luino sul futuro dell'ospedale cittadino:

L'incontro con il Direttore Generale Mauro Moreno, invitato in Comune dal Sindaco di Luino On. Pellicini con Giunta e dirigenti medici dell'Ospedale previsto la prossima settimana, rappresenta un'importante occasione di confronto per' "fare il punto" sugli interventi necessari a consolidare il ruolo dell'Ospedale di Luino, presidio fondamentale per il territorio dell'Alto Varesotto. L'obiettivo è proseguire un percorso di collaborazione interistituzionale volto a garantire servizi sanitari essenziali e vicini ai cittadini.

Le priorità assolute ed imprescindibili, emerse anche recentemente con la visita dell'Assessore regionale alla Sanità Guido Bertolaso - che saranno portate all'attenzione della Direzione di ASST Sette Laghi - sono rappresentate dalla realizzazione dell'impianto di climatizzazione, ovvero un intervento indispensabile per assicurare condizioni adeguate di degenza ai pazienti e di lavoro agli operatori sanitari, soprattutto durante il periodo estivo. 

Altro tema centrale strutturale riguarda il completamento dei lavori di ammodernamento delle sale operatorie, con la necessità di garantire la continuità dell'attività chirurgica anche durante le fasi di manutenzione, evitando interruzioni operative. 

Funzionale ed impositiva è la riapertura del reparto di Ortopedia che rappresenta una vocazione storica nonché la necessità di una risposta concreta ineludibile ai bisogni territoriali elementari di una popolazione. 

In questa prospettiva deve essere sviluppato un modello anche innovativo attraverso la restituzione di un reparto ortopedico-fisiatrico, integrante l'attività chirurgica con quella riabilitativa già storicamente esistenti e ''transitoriamente soppresse'' in nome e per conto 'dell' allora esigenza dettata dalla pandemia Covid-19.

L'investimento strutturale va ovviamente accompagnato da un'adeguata attenzione  alle professionalità che operano quotidianamente all'interno dell'Ospedale. Operatori sanitari, infermieri, tecnici, medici ed tutto il personale amministrativo rappresentano l'inestimabile patrimonio del presidio, meritando dignità di sostegno, condizioni di lavoro adeguate e politiche che favoriscano la permanenza e l'attrattività dell'Ospedale di Luino, in particolare nella dinamica delle attività Pronto Soccorso e delle aree di degenza delle Divisioni di Medicina e Chirurgia. 

La recentissima apertura della Casa di Comunità di Luino - situata come l'Ospedale di Comunità nel tutt'uno del nostro Ospedale sanitario - rappresenta un'opportunità cruciale per sviluppare nuovi modelli organizzativi della medicina territoriale, favorendo una maggiore integrazione appunto tra Ospedale sanitario e servizi di prossimità e contribuendo a dare risposte le più concrete possibili all' utenza, anche rispetto alla questione incombente della importante carenza dei medici di medicina generale, una criticità che interessa numerosi Comuni del territorio come emerso dai dati condivisi con il Dottor Giuseppe Di Rocco insieme al Dottor Victor Lanza, referenti territoriali dei colleghi della medicina di base del nostro Distretto territoriale. 

Sì evidenzia come nelle due Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT Luino 1 AFT Luino 2 che comprendono oltre 15 comuni) ci sia un'aspettativa sostanziale favorevole pur da declinare nel dettaglio, alla riforma della sanità territoriale integrata nel nuovo modello di Case della Comunità, cui certamente anche i colleghi Medici di Medicina Generale (MMG) potranno, forti della loro esperienza sul territorio con la popolazione, dare il loro prezioso contributo.

I dati del luinese ci dicono che ci sia una carenza di medici di medicina generale che interessa già oggi la scopertura mutualistica di circa almeno 700 cittadini mutuati dal 2026, e che interesserà circa 800 ulteriori assistiti.

Sul tema va infine ribadito come sia il Dottor Di Rocco che il Dottor Lanza ovvero, i due referenti territoriali delle AFT, stiano raccogliendo le disponibilità dei medici di MMG ad operare nella Casa di Comunità  sotto la regia e con la dinamicità operativa Dottore Claudio Chini, Direttore del Distretto di Luino cui afferiscono sia la Casa che l'Ospedale di Comunità. 

Con l'Assessore Guido Bertolaso, intervenuto appunto a Luino lo scorso 1° luglio in occasione dell'inaugurazione della nuova Casa di Comunità, si è avviato un confronto costruttivo sui temi problematici essenziali di cui sopra citati, nella considerazione seria prospettica della sanità territoriale. 

L'incontro del prossimo 24 luglio in Comune a Luino rappresenta quindi un passaggio di un lavoro continuo e continuativo che vede Istituzioni locali, ASST Sette Laghi e Regione Lombardia operanti in piena sinergia, in un contesto di situazioni già ormai oltre ogni ragionevole limite critico.

Queste le parole di Franco Compagnoni, medico, dirigente ospedaliero, Consigliere provinciale della Provincia di Varese e Consigliere comunale di Luino con delega alla Sanità, in vista dell'incontro in programma venerdì 24 luglio tra il Direttore Generale di ASST Sette Laghi Mauro Moreno, il Sindaco di Luino Andrea Pellicini e la Giunta comunale, rispetto alle principali priorità sanitarie ospedaliere e territoriali.

Comunicato Stampa