Riceviamo e pubblichiamo le considerazioni del consigliere comunale della Lega Stefano Angei in "risposta" alle riflessioni politiche dell'assessore Roberto Molinari pubblicate questa mattina da VareseNoi (leggi QUI).
Egregio Direttore,
ho letto con molto interesse la riflessione dell'amico Roberto Molinari e non posso che trovarmi profondamente d'accordo con la sua disamina. Tutto quello che scrive è vero, tragicamente vero.
È talmente vero che, se provassimo a calare quel ragionamento nella nostra realtà comunale, ci accorgeremmo che calza perfettamente a pennello. Anche a livello locale assistiamo ormai da tempo allo stesso identico spettacolo: una maggioranza che non ascolta, una Giunta che si limita a comandare anziché amministrare e un metodo che ricorda molto da vicino quello di un "padre padrone".
Gli esempi di questa deriva, purtroppo, non mancano. Pensiamo all'iter del Piano di Governo del Territorio (PGT): un'amministrazione "infelice" obbligherà di fatto il Consiglio Comunale a votarlo il prossimo 1° settembre, comprimendo tempi e spazi di discussione su uno degli atti più importanti per il futuro della città. O ancora, per non scomodare troppi precedenti, basti ricordare la vera e propria trincea che si è creata durante l'esame dell'ultimo bilancio, dove ogni tentativo di confronto è stato sistematicamente blindato.
Di fronte a questo scenario, in cui i ruoli delle assemblee elettive sembrano ridotti a quelli di semplici vassalli, ritengo sia inutile rincorrere dinamiche che chi governa non ha alcuna intenzione di correggere.
Forse è giunto il momento di concentrarci su ciò che abbiamo veramente la possibilità di cambiare. E attivarci, concretamente e da persone libere, per cambiarle.
Stefano Angei
Consigliere Comunale a Varese