Dopo la Commissione Lavori Pubblici svoltasi nel tardo pomeriggio di ieri a Palazze Estense riceviamo e pubblichiamo la nota del vice capogruppo della Lega in Consiglio Stefano Angei.
«Si è appena conclusa la Commissione Lavori Pubblici e il quadro emerso fotografa una situazione a dir poco drammatica per la gestione delle opere pubbliche a Varese. I numeri certificano il totale fallimento di questa Amministrazione: su 18 cantieri monitorati, il Comune non ne ha portato a termine nemmeno uno. Ci troviamo di fronte a un blocco sistematico che tiene in ostaggio lo sviluppo della città, con ritardi che per alcune opere superano ormai i 10 anni e un ammontare di risorse bloccate che supera i 5,3 milioni di euro (5.353.483,12 €).
Ma al danno della pessima gestione si aggiunge la beffa del comportamento politico dei vertici di Palazzo Estense. Durante la seduta si è assistito a un vero e proprio muro di gomma, caratterizzato da un atteggiamento inaccettabile da parte di chi dovrebbe guidare la città.
"Quello che è emerso in Commissione è uno schiaffo ai cittadini di Varese", dichiara il Vice-Capogruppo Stefano Angei. "Siamo davanti alla cifra stilistica di questa Amministrazione: tanta arroganza e zero risultati da parte del Sindaco Galimberti e dell'Assessore Civati. Di fronte a cifre imbarazzanti e a cantieri eterni, hanno scelto ancora una volta la strada della fuga, sottraendosi sistematicamente alle loro responsabilità amministrative. Non hanno risposto alle precise domande poste in Commissione, preferendo trincerarsi dietro la superbia piuttosto che fare chiarezza davanti alla città."
"Presentarsi in Commissione e dover ammettere che su 18 interventi strategici il contatore delle opere finite segna zero è già una vergogna; farlo scappando dal confronto e lasciando inevase le domande delle opposizioni è un atto di profonda irresponsabilità politica. Civati e Galimberti abbassino la cresta e spieghino ai varesini perché le risorse dei contribuenti, oltre 5,3 milioni di euro, sono congelate in progetti fantasma che creano solo disagi nei quartieri."
I dati emersi evidenziano un'incapacità cronica di programmazione unita a una totale mancanza di umiltà. Come minoranza non arretreremo di un millimetro: continueremo a pretendere trasparenza e risposte scritte a quelle domande che oggi l'Amministrazione ha finto di non sentire, per rispetto dei cittadini che meritano fatti e non vuota supponenza».