La Varese Nascosta - 11 luglio 2026, 08:00

LA VARESE NASCOSTA. Quando Varese divenne per la prima volta capoluogo

L‘8 luglio 1797 la nostra città divenne per la prima volta nella sua storia capoluogo di un’entità amministrativa autonoma: il Dipartimento del Verbano, istituito dalla neonata Repubblica Cisalpina. Ecco come andò

(foto da La Varese Nascosta)

Torna l'appuntamento con la rubrica dedicata alla storia, agli aneddoti, alle leggende e al patrimonio storico e culturale di Varese e del Varesotto in collaborazione con l'associazione La Varese Nascosta. Ogni sabato pubblichiamo un contributo per conoscere meglio il territorio che ci circonda.

8 luglio 1797. Quando Varese divenne per la prima volta capoluogo di un territorio

Ci sono date che, pur essendo oggi quasi dimenticate, segnano una svolta nella storia di una comunità. Per Varese una di queste è senza dubbio l‘8 luglio 1797, giorno in cui la città divenne, per la prima volta nella sua storia, capoluogo di un’entità amministrativa autonoma: il Dipartimento del Verbano, istituito dalla neonata Repubblica Cisalpina.

Per comprendere l’importanza di questo avvenimento occorre tornare agli anni delle campagne d’Italia di Napoleone Bonaparte. Dopo la rapida avanzata dell’esercito francese e il crollo del dominio austriaco sulla Lombardia, il 29 giugno 1797 venne proclamata la Repubblica Cisalpina, uno Stato satellite della Francia rivoluzionaria destinato a sostituire le antiche strutture amministrative dell’Ancien Régime.

Pochi giorni dopo, proprio l’8 luglio, fu promulgata la Costituzione della nuova Repubblica, che introdusse un’organizzazione del territorio ispirata al modello francese. Le tradizionali province vennero abolite e sostituite da undici dipartimenti, denominati non secondo criteri storici ma geografici, richiamando fiumi e laghi. Fra questi figurava il Dipartimento del Verbano, che prendeva il nome dal Lago Maggiore e aveva come capoluogo Varese. Questa riforma rappresentò il primo vero riconoscimento del ruolo amministrativo della città su un territorio ampio e strategico.

Il nuovo dipartimento comprendeva gran parte dell’attuale provincia di Varese, ma si estendeva anche verso sud includendo territori oggi appartenenti alla Città Metropolitana di Milano, come le pievi di Nerviano e Parabiago. L’organizzazione amministrativa era articolata in numerosi distretti che facevano capo a centri quali Varese, Gallarate, Busto Arsizio, Somma, Luino, Maccagno, Arcisate, Cuvio, Besozzo, Angera, Tradate, Legnano, Cuggiono, Saronno e Appiano. Si trattava di un territorio economicamente vitale, attraversato da importanti vie commerciali e caratterizzato da una forte presenza agricola, artigianale e manifatturiera.

Per Varese questo cambiamento ebbe un significato che andava ben oltre il semplice valore simbolico. Essere designata capoluogo significava ospitare gli organi amministrativi dipartimentali, accentrare funzioni di governo, giustizia e gestione fiscale e diventare il principale punto di riferimento istituzionale per decine di comunità del territorio. Era un riconoscimento del crescente peso economico e geografico della città, già da tempo favorita dalla sua posizione lungo gli itinerari che collegavano Milano ai valichi svizzeri.

Naturalmente il nuovo assetto non fu destinato a durare. Le continue trasformazioni politiche dell’età napoleonica portarono già il 1º settembre 1798 alla soppressione del Dipartimento del Verbano, il cui territorio venne incorporato nel più vasto Dipartimento d’Olona, con capoluogo Milano. L’esperienza amministrativa di Varese come capoluogo sembrò così interrompersi dopo poco più di un anno.

Eppure quell’esperienza lasciò un segno profondo. Per la prima volta Varese aveva dimostrato di poter svolgere un ruolo di guida amministrativa per un territorio esteso, anticipando un processo destinato a consolidarsi nei decenni successivi. Non è un caso che, oltre un secolo dopo, quando il Regno d’Italia istituì ufficialmente la Provincia di Varese nel 1927, la scelta del capoluogo apparisse quasi naturale: la città possedeva già una tradizione amministrativa che affondava le proprie radici nell’età napoleonica.

L’8 luglio 1797 rappresenta quindi una data fondamentale nella storia varesina. Sebbene il Dipartimento del Verbano abbia avuto un’esistenza breve, esso segnò il primo momento in cui Varese cessò di essere soltanto un importante borgo della Lombardia per assumere ufficialmente il ruolo di centro politico e amministrativo di un vasto territorio. Un passaggio spesso poco ricordato, ma decisivo nel lungo percorso che avrebbe portato la città a diventare il capoluogo della provincia che ancora oggi porta il suo nome.

da La Varese Nascosta