«Quando una tragedia colpisce una famiglia, non ti chiedi di che nazionalità fossero e come è potuto succedere, il pensiero va al dramma ed al dolore che i suoi cari stanno vivendo e subito cerchi di capire se possiamo aiutarli in qualche modo»: sono le prime parole con cui il sindaco di Casorate Sempione, Dimitri Cassani, ricorda papà e zio che domenica hanno perso la vita per tuffarsi nel fiume Sesia a Romagnano, in provincia di Novara, e salvare la piccola figlia e nipote - trovatasi in difficoltà dopo essere scivolata - nonostante non sapessero nuotare (leggi QUI). Proprio a Casorate viveva il papà della piccola, Bouchta El Kerjmi, mentre ad Azzio, in Valcuvia, risiedeva lo zio Benzaid Abdelhadi, di nazionalità marocchina.
«Un attimo, solo un attimo e la vita cambia per sempre, la bambina che in cerca di refrigerio si immerge nelle acque del fiume, scivola, si trova in difficoltà e l'istinto ti porta a cercare di aiutarla, in quell'attimo fatale non pensi al fatto che non sai nuotare o non così bene da essere in grado di salvare una persona, pensi solo che quella è tua figlia e devi farlo» prosegue il primo cittadino di Casorate.
«Così, quel gesto istintivo è costato la vita a Bouchta El Kerjmi e ad un suo amico Benzaid Abdelhadi, cittadini marocchini, perfettamente integrati nelle loro comunità, Bouchta El Kerjmi in quella casoratese dove viveva con la moglie e tre bambine in età scolastica, una frequenta le medie e due le elementari, accudite dalla mamma che è in attesa di un altro figlio - scrive il sindaco - In tanti mi hanno chiesto se lo conoscevo: sì ma solo di vista, aveva un lavoro regolare e non era assistito dai nostri servizi sociali se non per i normali aiuti per i libri e poco altro che diamo a tutti i cittadini casoratesi, le ragazze del mio gruppo che invece hanno figli che frequentano le scuole mi hanno detto che la mamma è una persona benvoluta da tutti, perfettamente integrata e amorevole verso le figlie».
«Oggi rimane una forte sensazione di sgomento, l'incredulità per la tragedia che ha colpito la nostra comunità e già il pensiero corre al domani, a cosa si potrà fare per dare supporto e aiuto alla famiglia: oggi non lo so esattamente ma di sicuro non li lasceremo soli - conclude Dimitri Cassani - A nome di tutta la comunità esprimo il più sincero cordoglio alla moglie ed a tutta la famiglia condividendo il loro dolore».
Territorio - 07 luglio 2026, 08:17
«Quando vedi una figlia o una nipotina in difficoltà, pensi solo a salvarle la vita anche a costo di perdere la tua»
Le toccanti parole con cui il sindaco di Casorate Sempione, Dimitri Cassani, ricorda papà e zio che sono morti tuffandosi nel fiume Sesia per salvare la bambina trovatasi in difficoltà: «Quando una tragedia colpisce una famiglia, non ti chiedi di che nazionalità fossero e come è potuto succedere, il pensiero va al dramma ed al dolore che i suoi cari stanno vivendo e subito cerchi di capire se possiamo aiutarli in qualche modo. Il papà viveva nella nostra comunità con la moglie e tre bambine, perfettamente integrati e benvoluti. Non le lasceremo sole»
Il sindaco di Casorate Sempione, Dimitri Cassani, ricorda Bouchta El Kerjmi (in foto), il papà che è morto tuffandosi nel fiume Sesia per salvare la sua bambina e che viveva a Casorate. Anche lo zio Benzaid Abdelhadi, che risiedeva ad Azzio, ha perso la vita nel tentativo di salvare la nipotina