Territorio - 06 luglio 2026, 17:40

Maccagno, da gennaio oltre 140 multe sulla SS394 per sorpassi vietati

La sicurezza sulle strade, dopo il tragico incidente del 7 giugno e gli ultimi episodi di maltempo con danni sulla SP5, rimane un tema al centro dell’attenzione da parte dell’amministrazione Vargiu

(da LuinoNotizie.it) Il tema della sicurezza sulle strade continua a essere al centro del dibattito a Maccagno con Pino e Veddasca, a maggior ragione dopo il sinistro stradale del 7 giugno scorso che ha visto la morte della giovanissima Sara Vetrano e il ferimento grave di altri quattro giovani, travolti da un automobilista di 31 anni ora idagato per omicidio stradale, e dopo altri due incidenti meno gravi avvenuti nei giorni scorsi in centro: un pedone investito da un giovane in moto nei pressi del municipio e uno scontro tra un motociclista e un automobilista in piazza Roma.

È il sindaco Ivan Vargiu a fare un breve punto sulla situazione, in particolare per quanto riguarda la SS394 – sulla quale si è aperto anche un tavolo di confronto in Prefettura con gli enti competenti.

Ben indicativi, relativamente alla statale che costeggia il lago, sono i dati sulle sanzioni elevate dalla Polizia locale: dal 1 gennaio al 9 giugno, infatti, sono state comminate 231 multe, la maggior parte delle quali (143) per sorpassi vietati, una delle manovre più segnalate dagli utenti abituali della strada anche sui social oltre all’alta velocità tenuta da molti conducenti.

Numeri che, secondo il sindaco, dimostrano come uno dei nodi da sciogliere riguardi anche la condotta delle persone alla guida, non lo stato del manto stradale o delle infrastrutture di protezione, per le quali, in questi ultimi anni, ANAS ha svolto una serie di interventi importanti di messa in sicurezza (come il taglio delle piante pericolanti o la posa di reti paramassi) nel tratto tra Maccagno e Zenna. Un lavoro fondamentale e, per Vargiu, «significativo» in termini di prevenzione e tutela dell’incolumità degli utenti della strada.

Altra situazione sul piatto, anch’essa importante a livello di sicurezza anche se, in questo caso, dovuta più a fattori esterni che al comportamento al volante, è quella della SP5 della Veddasca, finita nuovamente sotto i riflettori dopo che gli ultimi eventi di maltempo hanno provocato uno smottamento e la caduta di alcuni alberi nella zona di Garabiolo.

Qui, il punto è quello della prevenzione del dissesto idrogeologico, un problema che caratterizza gran parte del territorio dell’alto Varesotto e che, negli anni, ha visto spesso protagonista proprio Maccagno con Pino e Veddasca, tra episodi più o meno seri e una lista di interventi di messa in sicurezza dal lago alle valli.

Interventi che, però, sembrano non essere sufficienti, viste le ultime emergenze in ordine di tempo che, per Vargiu, è «inaccettabile che si ripropongano allo stesso modo ogni volta che piove». Vero è che molto spesso i terreni a bordo strada appartengono a privati cittadini, ma il sindaco sottolinea la necessità improrogabile di un intervento netto in collaborazione tra Comune e Provincia, ente proprietario della strada, per cercare di risolvere questa criticità. Nel frattempo, in questi ultimi giorni, gli operai di Villa Recalcati si stanno impegnando nei necessari interventi di pulizia dei bordi stradali e dello sfalcio dell’erba.

Sul fronte delle strade comunali, porta a esempio Vargiu, l’amministrazione maccagnese sta cercando con non poca difficoltà di coinvolgere i privati ottenendo qualche piccolo risultato grazie al lavoro congiunto di Ufficio Tecnico e Polizia locale, «ma – lamenta Vargiu – a ogni giornata di maltempo tocca inviare una squadra su in Veddasca per rimuovere le piante cadute, con costi che ricadono sulla collettività».

Il lavoro fatto sulla SS394 «dovrebbe diventare il modello da replicare anche sulle altre strade del territorio», conclude il sindaco, sottolineando altresì la mancanza di strumenti legislativi forti che consentano di intervenire in modo più incisivo nel momento in cui i cittadini non rispondono alle richieste del Comune in casi come quello della manutenzione del verde privato.

da LuinoNotizie.it