Era nato novant'anni fa a Solbiate e nel suo paese aveva lasciato tracce profonde. La comparsa di monsignor Adriano Caprioli, vescovo emerito a Reggio Emilia, ha commosso dunque profondamente i solbiatesi.
L'amministrazione, guidata dal sindaco Lucio Ghioldi, ha voluto condividere il proprio pensiero: «La sua perdita ci colpisce in modo particolare, perché Solbiate Olona non è stata soltanto la sua terra natale, ma il luogo dove affondano le radici della sua storia umana, spirituale e pastorale. La sua vita è stata testimonianza di fede, dedizione al prossimo e servizio alla Chiesa, valori che ha saputo incarnare con umiltà e grande senso di responsabilità».
In questo momento si uniscono diversi sentimenti al dolore: «La nostra comunità lo ricorda con affetto e gratitudine, orgogliosa di aver dato i natali a una figura che ha saputo lasciare un segno profondo nel cammino di tanti fedeli... Ci stringiamo ai suoi familiari, alla Diocesi e a quanti hanno condiviso con lui il percorso di vita e di fede. Solbiate Olona ne custodirà con riconoscenza la memoria».
Monsignor Caprioli era nato il 16 maggio 1936. Fu ordinato sacerdote il 28 giugno di 23 anni dopo dal futuro Paolo VI. Il Comune ricorda le sue tappe di vita e missione: «Laureato in teologia, insegnante nel Seminario di Masnago e a Venegono Inferiore, direttore dell’Istituto Superiore di Studi Religiosi e della Fondazione Ambrosiana Paolo VI, Prevosto di S. Magno in Legnano».
Nel 1998 fu eletto Vescovo di Reggio Emilia-Guastalla.
La camera ardente è nella chiesa di Santa Teresa - parrocchia dove risiedeva a Reggio appunto - e lunedì il feretro sarà condotto nella cattedrale di Santa Maria Assunta per i funerali alle 9.30.