Riceviamo e pubblichiamo la nota del gruppo di minoranza di Arcisate, firmato dall'ex sindaco Gian Luca Cavalluzzi, a seguito del consiglio comunale dello scorso 26 giugno:
Venerdì scorso, per l’ennesima volta, il consiglio comunale di Arcisate è stato convocato alle ore 18,30. Questo orario non ha permesso alla consigliera Claudia Filippi di partecipare. Purtroppo, è usanza di questa amministrazione convocare le riunioni in orari molto scomodi per i consiglieri di minoranza che, spesso, faticano a chiedere permessi per partecipare alle sedute.
E’ vero che è possibile chiedere ferie retribuite (che poi vengono pagate dal comune stesso e quindi dai cittadini) ma è anche vero che ci sono professioni e attività che non consentono con facilità di staccarsi dalla propria quotidianità lavorativa. Oltretutto, per i frontalieri svizzeri, non esiste questa opportunità. Nonostante le ripetute richieste, anche formali formulate al Prefetto di Varese, la situazione non cambia. Appare chiara la volontà dell’amministrazione e del presidente del consiglio comunale di forzare la mano e dimostrare chi ha il potere e chi deve ubbidire. Tutto ciò, cozza con le belle dichiarazioni e con le rassicurazioni di imparzialità con cui il presidente del consiglio comunale inaugurò il suo nuovo ruolo.
Ne approfittiamo anche per sottolineare che durante il consiglio comunale è stata approvata l’ennesima variazione di bilancio. Il nostro voto sfavorevole è scaturito dal fatto che sono stati stanziati 50 mila euro per acquistare un motocarro elettrico per l’area manutentiva. Non c’è nessun pregiudizio sul tipo di propulsione. La questione è che non c’è nessuna programmazione nel cambiare tutto il parco auto ma soprattutto il Comune non dispone di colonnine di ricarica proprie. La spesa, insomma, sembra davvero esagerata. Sono stati inoltre stanziati 22 mila euro per adeguare l’indennità del sindaco in quanto, a partire da gennaio, non è più dipendente e quindi potrà usufruire del pieno emolumento.
Anche in questo caso, non c’è nessun pregiudizio da parte nostra. Quello che contestiamo è che, anni addietro, l’allora minoranza contestò pesantemente l’aumento (deciso dal governo in carica) delle indennità accusando il sindaco di allora di essersi aumentato lo stipendio e chiedendo di dimezzarselo perchè 4000 euro al mese sembravano troppi. A parte il fatto che il nostro attuale capogruppo aveva l’emolumento dimezzato perchè dipendente non in aspettativa, notiamo con piacere che gran parte dell’attuale giunta (in quel tempo in minoranza e molto battagliera sugli stipendi) oggi tace e incassa. Altro punto controverso della variazione è il rifinanziamento di tutte le opere pubbliche presenti nel bilancio del 2025 (pista di atletica, sistemazione frana, asfaltature e marciapiede a Brenno). Che dire, siamo in ritardo di oltre un anno.
La sostanza di tutto questo è che siamo ancora fermi. Non si muove nulla a dispetto dei numerosi proclami dei mesi scorsi. Oltretutto, non è dato sapere quale sia la situazione delle opere pubbliche pregresse: cito per esempio il parcheggio in via Campi Maggiori e il muro al Lazzaretto. Capiamo tutto ma ora alibi e scuse stanno diventando stucchevoli. E’ ora di iniziare a fare qualcosa per i nostri cittadini.