Il consigliere comunale civico di centrodestra, Luca Boldetti, ha presentato una mozione che verrà discussa nel prossimo Consiglio, con la quale propone di istituire un bonus per i genitori varesini che usufruiscono del congedo parentale facoltativo retribuito al 30% dello stipendio: «Negli ultimi anni – esordisce Boldetti – il Governo Meloni ha esteso notevolmente le misure a sostegno delle famiglie: penso al bonus nascita di mille euro, all’incremento del contributo per il pagamento degli asilo nido, e alla misura che innalza all’80% dello stipendio l’indennizzo per i primi tre mesi di congedo parentale facoltativo, che possono essere utilizzati dopo i congedi di maternità e paternità obbligatori. A onor del vero, va ricordato che già il Governo Draghi ed il Governo Conte II avevano iniziato a muoversi in questa direzione, in particolare con l’introduzione dell’Assegno Unico Universale.»
Sulla scia di queste politiche familiari promosse a livello nazionale, il consigliere Boldetti, che nei dieci anni di mandato ha proposto numerose mozioni ed emendamenti per ampliare le politiche familiari anche a livello locale, ha progettato la sua proposta per sostenere economicamente i nuclei familiari che, per scelta o necessità, utilizzano il congedo parentale facoltativo oltre il terzo mese, ossia il congedo non più retribuito all’80% ma al 30% dello stipendio. «Questa scelta dei genitori di astenersi dall’attività lavorativa è dettata talvolta da necessità. Pensiamo, ad esempio, ad un bambino nato nel mese di settembre: non potrebbe iniziare a frequentare l’asilo nido prima del settembre successivo; la mamma ha diritto a cinque mesi di maternità, magari uno prima del parto e quattro dopo la nascita, cui aggiungere i primi tre mesi di congedo parentale facoltativo retribuito all’80%; si arriva così ad aprile. Ma da maggio a settembre, come si fa? Se una famiglia non ha i nonni o altri parenti vicini, deve scegliere: o la baby-sitter, che però costa quasi come uno stipendio, oppure rimanere a casa dal lavoro con una retribuzione del 30% rispetto allo stipendio abituale. Ecco, io vorrei aiutare queste famiglie, perché il 30% è veramente poco, anche in considerazione delle spese che un neonato comporta.»
La proposta di Boldetti, dunque, è l’istituzione di un bonus comunale per integrare il reddito dei genitori che beneficiassero del congedo parentale retribuito al 30%. Il consigliere di minoranza non indica una cifra precisa, lasciando alla Giunta la determinazione sulla base delle richieste che arriveranno e delle disponibilità di bilancio. «Credo sia una proposta di buonsenso e che costi poco all’amministrazione comunale, dato che non sono tanti i genitori che arrivano a beneficiare del congedo parentale al 30%. Inoltre – conclude Boldetti – con questo bonus lasceremmo maggiore libertà ai genitori di decidere se passare più tempo a casa con il loro figlio, invece di “costringerli” a tornare a lavorare. Vorrei vedere una Varese più attenta alle famiglie!»