Riceviamo e pubblichiamo la nota del consigliere comunale della Lega di Varese: Stefano Angei:
«La gestione del comparto Via Carcano – Largo Comolli è ormai la prova più evidente delle difficoltà e dell’incapacità amministrativa di questa Giunta. In pochi giorni sono stati abbattuti gli alberi, con una rapidità sorprendente e quasi frenetica. Ma quella stessa velocità è scomparsa completamente quando si è trattato di realizzare le opere pubbliche previste dalla convenzione. Oggi il cantiere è fermo, la viabilità è nel caos e la sicurezza dei cittadini è messa quotidianamente a rischio».
Il Consigliere Comunale Stefano Angei richiama quanto documentato dalla stampa locale: «In via Carcano non si vede un operaio da mesi», mentre il cantiere «sta generando una sorta di “anarchia” tra gli automobilisti». Una situazione che non è frutto del caso, ma della mancanza di controllo e di coordinamento da parte dell’Amministrazione.
«La verità – prosegue Angei – è che la Giunta ha creato un problema enorme di viabilità. Via Ledro bloccata, svolte pericolose, code interminabili, attraversamenti insicuri. Ogni giorno residenti, commercianti e automobilisti si trovano a dover affrontare un quadrante urbano che non garantisce più né fluidità né sicurezza. E a peggiorare ulteriormente la situazione c’è la pista ciclabile di viale Belforte: un’opera che, così com’è stata concepita e realizzata, non è un beneficio per il quartiere, ma un problema. È disomogenea, piena di barriere, ancora chiusa, e in diversi tratti passa a ridosso di ingressi privati e negozi, creando più rischi che soluzioni. Non è un’infrastruttura utile: è un elemento di criticità aggiuntiva».
Angei sottolinea anche un aspetto politico e amministrativo che ritiene gravissimo: l’ordinanza del Sindaco. «Il Sindaco ha emesso un’ordinanza per intimare all’operatore privato il completamento delle opere. Ma quell’ordinanza è stata ignorata. Nei fatti è stata trattata come carta straccia. Questo significa una cosa sola: manca autorevolezza. Se un’ordinanza del Sindaco non viene nemmeno presa in considerazione, vuol dire che il Comune non è in grado di far rispettare le proprie decisioni e di tutelare l’interesse pubblico».
«La cittadinanza – aggiunge Angei – aveva già espresso forti perplessità su questo progetto, bocciandolo ancor prima della sua realizzazione. Oggi quelle perplessità sono diventate certezze: un intervento sbagliato nella concezione, devastante nella gestione e dannoso nei risultati. La Giunta ha proceduto con velocità solo quando si è trattato di abbattere gli alberi, ma ha completamente fallito quando si è trattato di garantire sicurezza, viabilità e rispetto delle convenzioni».
Angei conclude chiedendo che il Sindaco riferisca pubblicamente sullo stato del cantiere, sulle inadempienze dell’operatore privato e sulle misure che intende adottare per ripristinare condizioni minime di sicurezza e vivibilità. «La città merita risposte, non annunci. E merita un’Amministrazione capace di far rispettare le proprie ordinanze, non una che le vede ignorate come fossero fogli senza valore».