Varese - 29 giugno 2026, 14:25

Via Carcano e via Comolli. Interrogazione della Lega di Varese: «Alberi abbattuti in fretta, cantieri fermi da mesi»

In una nota il consigliere comunale del Carroccio Stefano Angei dichiara che «la pista ciclabile è un problema, non un’opera utile. L'ordinanza è stata ignorata, la giunta comunale ha perso autorevolezza»

Stefano Angei

Riceviamo e pubblichiamo la nota del consigliere comunale della Lega di Varese: Stefano Angei:

«La gestione del comparto Via Carcano – Largo Comolli è ormai la prova più evidente delle difficoltà e dell’incapacità amministrativa di questa Giunta. In pochi giorni sono stati abbattuti gli alberi, con una rapidità sorprendente e quasi frenetica. Ma quella stessa velocità è scomparsa completamente quando si è trattato di realizzare le opere pubbliche previste dalla convenzione. Oggi il cantiere è fermo, la viabilità è nel caos e la sicurezza dei cittadini è messa quotidianamente a rischio».

Il Consigliere Comunale Stefano Angei richiama quanto documentato dalla stampa locale: «In via Carcano non si vede un operaio da mesi», mentre il cantiere «sta generando una sorta di “anarchia” tra gli automobilisti». Una situazione che non è frutto del caso, ma della mancanza di controllo e di coordinamento da parte dell’Amministrazione.

«La verità – prosegue Angei – è che la Giunta ha creato un problema enorme di viabilità. Via Ledro bloccata, svolte pericolose, code interminabili, attraversamenti insicuri. Ogni giorno residenti, commercianti e automobilisti si trovano a dover affrontare un quadrante urbano che non garantisce più né fluidità né sicurezza. E a peggiorare ulteriormente la situazione c’è la pista ciclabile di viale Belforte: un’opera che, così com’è stata concepita e realizzata, non è un beneficio per il quartiere, ma un problema. È disomogenea, piena di barriere, ancora chiusa, e in diversi tratti passa a ridosso di ingressi privati e negozi, creando più rischi che soluzioni. Non è un’infrastruttura utile: è un elemento di criticità aggiuntiva».

Angei sottolinea anche un aspetto politico e amministrativo che ritiene gravissimo: l’ordinanza del Sindaco. «Il Sindaco ha emesso un’ordinanza per intimare all’operatore privato il completamento delle opere. Ma quell’ordinanza è stata ignorata. Nei fatti è stata trattata come carta straccia. Questo significa una cosa sola: manca autorevolezza. Se un’ordinanza del Sindaco non viene nemmeno presa in considerazione, vuol dire che il Comune non è in grado di far rispettare le proprie decisioni e di tutelare l’interesse pubblico».

«La cittadinanza – aggiunge Angei – aveva già espresso forti perplessità su questo progetto, bocciandolo ancor prima della sua realizzazione. Oggi quelle perplessità sono diventate certezze: un intervento sbagliato nella concezione, devastante nella gestione e dannoso nei risultati. La Giunta ha proceduto con velocità solo quando si è trattato di abbattere gli alberi, ma ha completamente fallito quando si è trattato di garantire sicurezza, viabilità e rispetto delle convenzioni».

Angei conclude chiedendo che il Sindaco riferisca pubblicamente sullo stato del cantiere, sulle inadempienze dell’operatore privato e sulle misure che intende adottare per ripristinare condizioni minime di sicurezza e vivibilità. «La città merita risposte, non annunci. E merita un’Amministrazione capace di far rispettare le proprie ordinanze, non una che le vede ignorate come fossero fogli senza valore».

Comunicato Stampa


SPECIALE POLITICA
Vuoi rimanere informato sulle notizie di politica e dire la tua?
Iscriviti al nostro servizio gratuito! Ecco come fare:
- aggiungere alla lista di contatti WhatsApp il numero 0039 340 4631748
- inviare un messaggio con il testo POLITICA VARESENOI
- la doppia spunta conferma la ricezione della richiesta.
I messaggi saranno inviati in modalità broadcast, quindi nessun iscritto potrà vedere i contatti altrui, il vostro anonimato è garantito rispetto a chiunque altro.
VareseNoi.it li utilizzerà solo per le finalità di questo servizio e non li condividerà con nessun altro.
Per disattivare il servizio, basta inviare in qualunque momento un messaggio WhatsApp con testo STOP POLITICA VARESENOI sempre al numero 0039 340 4631748.