Territorio - 27 giugno 2026, 08:15

VIDEO. Papa Leone benedice la commemorazione di Olgiate: «Un balsamo le sue parole»

Attraverso uno scritto spedito dal Vaticano anche il Santo Padre, americano come molte vittime, si è unito alla comunità olgiatese per ricordare il disastro aereo del 1959

Alle 17.33 di venerdì 26 giugno la comunità olgiatese si è fermata per ascoltare il suono dei rintocchi delle campane della chiesa prepositurale dei Santi Stefano e Lorenzo e dedicare un pensiero alle vittime del disastro aereo del 1959.

«il 26 giugno 1959 – ha spiegato Alberto Colombo, autore del volume che racconta la tragedia – lo spirito di 70 vite immortali si librò verso l’immortalità; 67 anni dopo da qui eleviamo silenzio, preghiere, ricordi, parole e pensieri».

Una frase che ben sintetizza lo spirito della cerimonia che si è svolta all’interno del Teatrino di Villa Gonzaga, durante la quale i parenti di alcune delle vittime dello schianto si sono riuniti insieme agli olgiatesi per mantenere viva la memoria del terribile incidente.

«Ci ritroviamo qui alla stessa ora in cui il 26 giugno 1959 una tragedia segnò per sempre la storia di Olgiate Olona – ha ricordato il vice sindaco Leonardo Richiusa – quando pensiamo a quel giorno, il rischio è quello di fermarci ai numeri: settanta morti, un incidente aereo, una data impressa nella memoria del nostro paese.
Ma dietro ai quei numeri ci sono persone. Persone normali, persone come noi. Ed è proprio questo che rende così importante il loro ricordo. Non erano personaggi famosi, non erano eroi celebrati dalla storia. Erano donne, uomini e bambini che vivevano la loro quotidianità con i loro sogni, le loro speranze e i loro affetti. Una normalità che appartiene a ciascuno di noi.
Ecco perché quelle settanta vite immortali continuano a parlarci ancora: perché ci ricordano quanto ogni vita sia preziosa, unica e irripetibile».

Alla commemorazione, poi, ha voluto partecipare anche Giuseppe Ferrari, sindaco di Livraga, comune di origine di quattro delle vittime dello schianto: «Per la nostra comunità questo è un giorno di lutto – ha spiegato il primo cittadino – perché quelle quattro persone rimarranno sempre nei nostri cuori.
Oggi qui con me ci sono i figli e i nipoti di chi perse la vita quel giorno, e con loro e con gli amici vogliamo ricordare quel tragico momento e ricordarlo tutti insieme; per la nostra comunità è stata veramente una tragedia».

Anche i ragazzi della scuola secondaria di primo grado Dante Alighieri hanno partecipato alla commemorazione, grazie ad un progetto didattico che, ormai da 16 anni, li invita a riflettere su quando accadde allora e sull’importanza mantenere viva la memoria delle vittime di quel tragico incidente.

La commissione ha selezionato ben 5 elaborati meritevoli, scritti da Michelle Pepe, Sara Grigolato, Sofia Malvestiti, Aurora Senaldi e Beatrice Macchi; tra di loro a emergere, e ad aggiudicarsi il premio come miglior scritto, è stata Sara Grigolato con “Non è solo una parola”, che ha conquistato anche un riconoscimento da parte di Alberto Colombo.
Con il suo scritto, che sarà pubblicato insieme a quello delle compagne sul sito dedicato al disastro aereo, la tredicenne olgiatese ha riflettuto sull’importanza della parola commemorazione, sottolineando come sia fondamentale fare memoria delle persone coinvolte nell’incidente, perché «dimenticarle sarebbe come farle sparire due volte».

Anche Papa Leone XIV, contattato dall’organizzatore Alberto Colombo, ha loda gli eventi commemorativi del disastro aereo di Olgiate Olona del 26 giugno 1959, impartendo la sua benedizione ai familiari delle settanta vite immortali, ai promotori e ai partecipanti alla cerimonia del 67° anniversario del disastro aereo.

«Papa Leone XIV – si legge sul messaggio spedito dal Vaticano – che ha apprezzato le lodevoli iniziative, desidera unirsi spiritualmente ai familiari provati dal dolore per la scomparsa dei propri congiunti, assicurando un particolare ricordo all'Altare ed esortando a considerare che “nel Crocifisso, in quell'uomo straziato, si manifesta l'amore più grande.
È lì che possiamo riconoscere un Dio che non sta distante, ma attraversa fino in fondo il nostro dolore [...] Se manifestata con la fiducia e la libertà dei figli di Dio, la voce sofferta della nostra umanità, unita alla voce di Cristo, può diventare sorgente di speranza per noi e per chi ci sta accanto”».

Un messaggio che ha profondamente toccato l’autore olgiatese: «La stima e la benedizione di Papa Leone XIV, di origine statunitense come trentasei delle settanta vite immortali del disastro aereo olgiatese – ha concluso Alberto Colombo – sono come un balsamo per i loro familiari, e dono speciale che suggella, e sprona, l'impegno di chi perpetua la memoria del 26 giugno 1959: comunità di Olgiate Olona, ragazzi e docenti protagonisti del progetto didattico, promotori e finanziatori degli eventi commemorativi quindici anni fa premiati con medaglia dal Presidente della Repubblica italiana».

Loretta Girola