Territorio - 26 giugno 2026, 16:08

«I suoi documenti sono stati trovati dopo un furto»: nuova truffa telefonica, il sindaco di Gorla Maggiore mette in guardia i cittadini

Una cittadina del paese è stata contattata da falsi operatori che, evocando un’indagine di polizia e perfino un possibile arresto, hanno cercato di spingerla a recarsi con urgenza al Commissariato di Varese. Il sindaco Pietro Zappamiglio racconta l’episodio per invitare tutti a diffidare di telefonate basate su minacce e pressione psicologica

Un nuovo tentativo di truffa telefonica ai danni di una cittadina di Gorla Maggiore. A darne avviso è stato direttamente il sindaco Pietro Zappamiglio, che ha voluto condividere l’episodio per mettere in guardia la popolazione.

La vittima ha ricevuto una telefonata nella quale le veniva riferito che, a seguito di un presunto furto in un’abitazione, erano stati rinvenuti alcuni suoi documenti personali. Gli interlocutori, con toni sempre più pressanti, le hanno quindi intimato di recarsi con urgenza al Commissariato di Polizia di Varese, facendo riferimento a un presunto avviso di garanzia e a possibili conseguenze penali.

Di fronte perplessità della donna, i truffatori hanno aumentato la pressione psicologica, arrivando a prospettare addirittura un arresto e citando il suo indirizzo di residenza nel tentativo di rendere più credibile il raggiro e alimentare il senso di urgenza.

Fortunatamente la cittadina, insospettita dalle modalità della telefonata e dalle informazioni ricevute, ha interrotto la conversazione.

L’episodio è stato reso noto dal primo cittadino gorlese a scopo informativo, per invitare tutti a prestare la massima attenzione a questo genere di raggiri, spesso basati su intimidazioni e pressione psicologica. In caso di telefonate analoghe è importante non fornire dati personali, interrompere subito la chiamata e contattare direttamente le forze dell’ordine attraverso i canali ufficiali.

Redazione