Territorio - 25 giugno 2026, 10:29

Il Crugnola a Besozzo, sinonimo di fotografie e di ricorrenze importanti: «Il nostro obiettivo è da sempre puntato sulle persone»

Il negozio fondato nel 1965 da Antonio Crugnola è gestito oggi dal figlio Fabio e da sua moglie Carmen: «Già a 13 anni andavo con lui in camera oscura, che mi affascinava tantissimo, per me lui è stato un grande maestro a livello professionale e anche di vita. Ho iniziato a lavorare con lui il 1° luglio del 1983 il giorno prima del mio compleanno. Con mia moglie che è maestra di piano impariamo le nuove tecnologie ma al primo posto resta il rapporto personale con i clienti»

La vetrina dello storico negozio e la foto storica del fondatore Antonio Crugnola

Crugnola a Besozzo è da sempre sinonimo di fotografia grazie al negozio di via XXV aprile fondato nel 1965 da Antonio Crugnola, padre di Fabio che oggi è alla guida dell'attività insieme alla moglie Carmen: un pezzo di storia del commercio besozzese che si occupa anche di stampa digitale e di fotolibri.

Fabio ci racconta com'è nata la storia di questa attività commerciale?

Mio padre ha iniziando facendo il "garzone di bottega" a Varese, presso l'allora fotografo Carnelli, per poi avvicinarsi a Gavirate dal Cellina, fotografo molto conosciuto ed apprezzato nelle nostre zone. Entrambe queste esperienze di bottega sono state importantissime per mio padre dove ha imparato il mestiere, perché in quegli anni non esistevano né scuole né corsi per imparare a fotografare. Ha iniziato con una macchina fotografica Agfa Color 6x6 a soffietto a fare le prime fotografie, poi papà, che era una persona a cui è sempre piaciuto mettersi in gioco, ha avuto la lungimirante idea di aprire questo negozio che è sempre rimasto qui in via XXV Aprile . 

Quando ha iniziato a seguire suo padre nella fotografia?

In realtà giovanissimo, avevo 13 anni e venivo già in laboratorio, perché quello che papà faceva in camera oscura mi affascinava. Poi il lavoro effettivo di collaborazione è iniziato il 1° luglio del 1983, una data importante e significativa perché mio padre mi fece iniziare il giorno prima che compissi gli anni e così abbiamo spento la torta con le candeline il 2 luglio, festeggiando sia il mio compleanno che l'ingresso nell'attività commerciale a fianco di un grande maestro di vita e professionale come papà. 

Com'è andata?

E' stata la grande passione, la voglia di imparare, il "rubare" il mestiere che mi ha fatto andare avanti in questa attività. Allora non esistevano corsi specifici di fotografia, dovevi apprendere le prime nozioni facendo l'apprendista. Mi ha subito appassionato la fotografia manuale, poi con il tempo ho appreso anche le tecniche del "fotografare moderno". Una volta appresa qualche nozione ci siamo divisi i compiti: papà si occupava della parte artigianale come camera oscura, servizi fotografici e fototessere, mentre io seguivo la vendita delle fotocamere. Nel 1990 è entrata in negozio anche mia moglie Carmen che da maestra di pianoforte ha imparato con grande passione questo mestiere e direi anche molto velocemente. Si è da subito occupata anche lei di vendita delle fototessere e con grande gusto nell'allestimento della vetrina, compito che tuttora esegue con grande professionalità. 

Com'è cambiata oggi la vostra attività?

Bella domanda, rispetto agli inizi direi totalmente, come del resto anche per altre attività artigianali e commerciali. Se riavvolgiamo "il rullino" rispetto a 15 anni fa quando c'è stato il superamento dell'antico modo di pensare la fotografia tradizionale con l'avvento dirompente del digitale è cambiato tutto. La tecnologia ha creato un nuovo mondo, come del resto anche in altri settori e noi ci siamo sin da subito adeguati, perché dobbiamo sempre rimanere aggiornati ai vari repentini cambiamenti, fornendo sempre servizio, consulenza e professionalità alla nostra clientela. 

Quali i progetti futuri?

Con il valido supporto di mia moglie dobbiamo rimanere al passo con la tecnologia, ma sempre con l'obiettivo puntato al rapporto umano, dando efficienza e qualità al nostro punto vendita e facendo emergere oltre al rapporto commerciale anche l'importanza del valore dei rapporti interpersonali. 

Claudio Ferretti