Una serata dedicata al canottaggio, alle sue eccellenze e alla capacità di un grande evento sportivo di valorizzare un intero territorio. È stato questo il tema dell’Intermeeting Panathlon organizzato ieri sera al Golf Club di Luvinate dal Club Varese, guidato dal presidente Luca Broggini. Presenti tutti e cinque i circoli dell’area insubrica: il Panathlon Club Malpensa con Massimo Tosi, il Panathlon Club Como rappresentato dal Presidente Davide Calabrò, oltre ai past president Andrea Mauri per Lecco e Alberto Stival per Lugano. Presente anche il Governatore dell’Area 2 Lombardia, Attilio Belloli.
Il canottaggio ha unito tutti i club partecipanti, da sempre legati al mondo remiero sia per tradizione sportiva che per la presenza di soci che nel canottaggio hanno ricoperto e continuano a ricoprire ruoli di primo piano. Ospite e relatore della serata è stato Pierpaolo Frattini, direttore generale del Comitato Organizzatore Grandi Eventi di Varese, che ha illustrato il complesso lavoro per realizzare una manifestazione internazionale come i Campionati Europei, in programma alla Schiranna dal 31 luglio al 2 agosto. Per Varese si tratterà della terza edizione continentale, dopo quelle del 2012 e del 2021. Frattini ha accompagnato i presenti dietro le quinte dell’organizzazione, evidenziando come il vero segreto del successo varesino sia rappresentato dai volontari. Quest’anno saranno circa 400, coordinati da 28 capi team suddivisi per aree di competenza. A loro si affiancheranno circa 150 professionisti tra giudici, personale medico, addetti alla comunicazione, tecnici televisivi e numerose altre figure indispensabili per garantire il corretto svolgimento della kermesse.
Particolarmente significativi anche i numeri tecnici illustrati durante la serata. Un campo di regata internazionale misura 2.000 metri e può presentare una tolleranza massima di appena due millimetri. Alla Schiranna vengono inoltre installati 18 chilometri tra cavi e funi subacquee, sei chilometri di fibra ottica e oltre 1.500 boe, senza considerare tutte le strutture e le installazioni necessarie a terra.
Ampio spazio è stato dedicato anche all’eredità lasciata dai grandi eventi sportivi sul territorio. Negli anni, infatti, Varese è riuscita a consolidare la propria immagine internazionale come una delle migliori sedi al mondo per il canottaggio. Oggi il lago di Varese è considerato un campo di allenamento d’eccellenza e richiama non solo le squadre nazionali, ma anche numerosi club provenienti da tutta Europa, generando un flusso costante di presenze e opportunità per il territorio. Un motivo di orgoglio condiviso anche da Paolo Consonni, presidente della Canottieri Varese dal maggio 2025.
A portare la testimonianza degli atleti è stata invece Federica Cesarini, campionessa olimpica nel doppio pesi leggeri ai Giochi di Tokyo. L’atleta della Canottieri Gavirate ha raccontato quanto sia speciale per uno sportivo gareggiare sulle acque di casa, spiegando come oggi il nome di Varese rappresenti nel panorama internazionale una sorta di passaporto sportivo, capace di aprire porte e suscitare immediatamente attenzione e interesse.
La parte finale dell’incontro è stata dedicata ai ricordi olimpici. Cesarini ha condiviso aneddoti e retroscena della straordinaria avventura di Tokyo 2021, regalando ai presenti un momento particolarmente emozionante: la possibilità di vedere e toccare da vicino la medaglia d’oro, il simbolo più ambito e sognato da ogni atleta.