Dopo l’intervento avviato in via Genova, il piano di Alfa per contrastare gli allagamenti a Busto Arsizio prosegue in via Scisciana, dove è previsto un investimento di circa 40 mila euro per la realizzazione di un sistema di drenaggio urbano sostenibile. Un’opera apparentemente semplice, ma capace di offrire una risposta concreta a un problema sempre più attuale: la gestione delle piogge intense e improvvise che negli ultimi anni hanno messo sotto pressione le reti fognarie cittadine. Successivamente la squadra di Alfa si sposterà in via Palermo per altri piccoli interventi.
IL DETTAGLIO
L’intervento - nei fatti - prevede la posa di tubazioni forate collocate all’interno di uno strato ghiaioso appositamente realizzato. Durante gli eventi meteorici più intensi, l’acqua piovana verrà intercettata e fatta filtrare gradualmente nel terreno, anziché essere convogliata immediatamente nella rete fognaria. In questo modo si ridurranno i picchi di portata, evitando sovraccarichi e allagamenti nei punti più critici della città.
Si tratta di una delle soluzioni tipiche del cosiddetto “Drenaggio Urbano Sostenibile”, un approccio sempre più diffuso che punta a gestire l’acqua piovana là dove cade, favorendone l’assorbimento naturale e restituendo al territorio parte della sua capacità di infiltrazione.
«L’opera di via Scisciana si inserisce nella strategia più ampia adottata da Alfa per Busto Arsizio: non una singola grande infrastruttura, ma una rete di interventi diffusi, mirati e progressivi, pensati per adattare la città agli effetti del cambiamento climatico e all’aumento della frequenza delle precipitazioni. Una filosofia che affianca alle opere tradizionali soluzioni basate sulla natura e sull’invarianza idraulica, con l’obiettivo di rendere il territorio più resiliente e sicuro», spiega Giuliana Malusardi, alla direzione lavori.
Con il cantiere di via Scisciana, Alfa continua dunque a costruire un sistema di difesa capillare contro gli allagamenti, intervenendo non solo sulle conseguenze degli eventi estremi, ma anche sulle loro cause, attraverso una gestione più intelligente e sostenibile delle acque meteoriche.