Territorio - 23 giugno 2026, 07:54

"Pizza Pazza", una fetta di Laveno a Formentera: «Eravamo l'unico ristorante italiano dell'isola. Ora sento la nostalgia del mio lago»

Negli anni Ottanta Vittorio Zanetti si trasferisce nell'isola delle Baleari, ancora poco aperta al turismo, e rileva una pizzeria. Dopo 38 anni la scelta è ancora vincente, come spiega il figlio Federico: «Oggi diversi imprenditori varesini hanno investito qui e tra la clientela ci sono tanti vip, da Vieri alla Canalis, da Bonolis a Jovanotti. C'è un po' di nostalgia per il Maggiore, la mia vera casa rimane quella»

C’è chi lo chiama destino, c’è chi lo chiama fortuna e chi, invece, un premio al lavoro e all’intuito, che quando si è imprenditori di sé stessi è indispensabile quanto un sano grano di follia. Sono gli anni ’80, e Vittorio Zanetti possiede una pizzeria a Ibiza, l’isola del divertimento, delle discoteche e dei chiringuitos, le cose vanno bene ma i sogni bussano sempre alla porta e, in questo caso, prendono le sembianze di un signore napoletano che siede spesso al tavolo del ristorante. Chiacchiera oggi chiacchiera domani si scopre che il cliente aveva da poco aperto una pizzeria nella vicina isola di Formentera ma la voleva cedere perché interessato ad altri affari. Vittorio non ci pensa due volte e rischia, perché nel 1988 Formentera era ancora poco aperta al grande turismo e andar via da Ibiza rappresentava comunque un azzardo.

Lui e la moglie Silvia accettano la proposta, del resto il locale aveva un nome adatto al rischio della loro scelta: “Pizza pazza”, mantenuto fino a oggi, 38 anni dopo quella decisione rivelatasi vincente.

«Papà aveva in precedenza lavorato come dipendente nella ristorazione a Cervinia e dal 1973 a Ibiza, dove nel 1980 aprì la sua pizzeria con mia madre, originaria di Laveno. Mio nonno, milanese e sfollato sul lago durante la guerra, conobbe lì quella che sarebbe diventata sua moglie, e ancora abbiamo la casa, dove torniamo periodicamente. Io faccio una vita da pendolare, perché mia moglie Gaia, avvocato, è di Novara dove lavora, e mio figlio Mattia, di sei anni e mezzo, vive con lei e va a scuola là. In estate ci raggiungono a Formentera e Mattia si ferma fino alla riapertura delle scuole. Fino a qualche anno fa, papà e mamma abitavano tutto l’anno a Formentera, ora tornano a Laveno nei mesi invernali anche per trovare i nipotini, mio figlio e quelli di mia sorella», racconta Federico Zanetti, figlio di Vittorio e Silvia, che ha incominciato a 14 anni a dare una mano in pizzeria e da 18, terminati gli studi, ha deciso che quello sarebbe stato il suo lavoro.

«La stagione da noi va da maggio a ottobre, poi l’isola si spopola. La clientela ormai è per circa l’80 per cento italiana, mentre fino a qualche anno fa c’erano più tedeschi e francesi. Formentera ha incominciato a farsi conoscere come luogo turistico dopo i mondiali di calcio del ’94 in America, perché qui arrivarono diversi giocatori delle squadre partecipanti. Quando papà e mamma rilevarono “Pizza pazza” nel quartiere di Es Pujols, erano i titolari dell’unico ristorante italiano dell’isola, ma i connazionali visti da queste parti non abbondavano certo. Oggi Es Pujols è il centro nevralgico del turismo, ma allora Formentera era molto più selvaggia, il divertimento stava a Ibiza, con le mega discoteche e il passaggio dei Vip».

Con gli anni sono cambiate abitudini e frequentazioni: «Dal 2000 al 2015 circa arrivavano molti giovani, e andava di moda l’aperitivo in spiaggia. Piano piano l’isola si è “tranquillizzata” e oggi prevalgono coppie e famiglie italiane e spagnole in cerca di sole, mare e pace. Le spiagge sono fantastiche, simili a quelle dei Caraibi, ancora mi meraviglio del colore dell’acqua dopo tanti anni che sono qui. Diversi imprenditori del nostro paese hanno investito qui, tra i varesini avevano aperto locali Alberto De Vecchi, che aveva a Varese l’Albert’s Club, la famiglia Macchi delle affettatrici, che ora si è trasferita a Lanzarote, e i parrucchieri Dorsi, con un centro estetico però chiuso dopo il covid», aggiunge Federico, che gestisce il locale, aiutato ancora da mamma Silvia, da quattro addetti in cucina e altrettanti in sala, mentre papà Vittorio, che compirà 80 anni a gennaio, passa ogni tanto a dare un’occhiata.

«Il ristorante propone antipasti, primi e carne alla griglia, ma il punto forte sono le pizze di Alessandro, bergamasco, che lavora con noi da un po’. Ne proponiamo 15, sei più elaborate e le altre più classiche. Vanno parecchio la “Stragolosa”, con burrata e Pata Negra, e la “Tartufata”, con crema di tartufo, pancetta, miele e mozzarella fior di latte».

Da “Pizza pazza” sono passati e passano parecchi nomi noti dello sport e dello spettacolo: «Ricordo Roberto Baggio, Paolo Maldini, Alba Parietti, Bobo Vieri ed Elisabetta Canalis, Alberto Tomba e Walter Zenga, Alessia Merz, Jovanotti, i cabarettisti Pucci e Brignano, mentre Paolo Bonolis è proprio un habitué di Formentera. Nina Palmieri delle “Iene” viene spesso perché il compagno possiede qui un chiringuito. Oltre al ristorante, abbiamo camere da affittare e una casa poco distante da qui con otto posti. Es Pujols è sul mare e noi siamo a 300 metri dalla spiaggia sulla via principale».

Ma Federico Zanetti non nasconde un po’ di nostalgia per il suo lago, dove è cresciuto e trascorreva tre mesi l’anno ospite della nonna: «Nonostante Laveno non si sia sviluppata molto a livello turistico, e per il momento io non pensi di aprirvi un locale, la mia vera casa rimane sempre quella».

Mario Chiodetti