Un "risarcimento" per il furto della statuetta di... Gongolo. Una frase che letta così strapperebbe più di un sorriso, se non fosse una segnalazione arrivataci in redazione. A raccontare l'insolita richiesta è infatti una nostra lettrice di Malnate, che in questi giorni ci ha riportato un curioso furto avvenuto nel suo giardino di casa.
«L'altra mattina - racconta la donna - mi sono svegliata e come al solito sono scesa in giardino, dove ho fatto una scoperta terribile: il mio nano Gongolo era sparito. Tempo fa lessi di una sparizione di nani a Malnate, dove ci furono una serie di casi».
Da qui l'amarezza per l'accaduto e per il fatto che qualcuno si fosse evidentemente introdotto nella sua proprietà: «Era a tre metri dalla recinzione e credo si siano introdotti in casa mia scavalcando» continua il racconto della donna.
Ma non è finita qui, perché il caso ha assunto una dimensione al limite del surreale. Nelle ultime ore, infatti, gli autori del "rapimento" si sono fatti risentire, consegnando - secondo il racconto della donna - un "rimborso" di cinquanta euro per la statuetta mancante.
La malnatese, infatti, ieri sera ci ha riscritto in redazione: «Volevo dirvi che la cosa si è conclusa con una lettera che ho trovato in giardino e 50 euro per il pagamento del nano. Che ladro gentiluomo almeno!». Il tutto suffragato da una foto del misterioso messaggio anonimo: «Lo abbiamo preso noi, ora è libero. Questo per il disturbo».
Scherzo o effetti del grande caldo? Al momento non è noto. Ma sicuramente una vicenda che strappa un sorriso.