Giornata torrida quella di ieri, ma il fascino della Varese Van Vlaanderen ha ugualmente contagiato 322 partecipanti che hanno pedalato sui quattro percorsi previsti dedicati ai randonneurs e ai gravellisti nel segno del ciclismo non agonistico.
Gli organizzatori della Società Ciclistica Orinese e di Ciclovarese sono rimasti sorpresi dalla grande partecipazione nonostante le condizioni climatiche non ideali per pedalare e all’arrivo il punto di ristoro è stato particolarmente gradito dai pedalatori che si sono espressi così: “Stanchi, ma soddisfatti”.
Durante il tracciato i punti di ristoro di Ganna, Taino, gestito dal Club Il Puma di Taino, e Morosolo a cura della Pro Loco di Casciago, hanno consentito di fare una sosta e di reintegrare le energie a coloro che hanno pedalato sui tracciati su strada, di 88 e 115 chilometri, e del gravel di 49 e 76 chilometri, questi ultimi inseriti nella challenge Gravel Circus e nel ricordo di Pierluigi Talamona. I 18 “muri” sono stati i veri protagonisti della giornata sportiva cha quest’anno ha avuto come caratteristica quella di avere la partecipazione di atleti prevalentemente provenienti da località extraprovinciali che hanno avuto la possibilità di ammirare le bellezze del territorio dell’alto Varesotto.
Non a caso i gruppi più numerosi sono risultati il Team Funtos Bike di Verbania per la randonnée, con 26 atleti al via, e il Team Gravelliamo di Borgomanero, per il settore gravel con 23 concorrenti.
La Varese van Vlaanderen anche in questa occasione ha messo in mostra la sua unicità che la distingue da tutte la altre manifestazioni non agonistiche, così come in questo 2026 è unico anche il fine che permetterà il prossimo 2 agosto di sostenere una manifestazione per i giovani ciclisti, dai 7 ai 12 anni, per la promozione del ciclismo giovanile.