Territorio - 20 giugno 2026, 12:24

«Nessuno nasce innocente»: esce il libro-intervista di Marco Linari con don David Riboldi sul carcere

Il cappellano della casa circondariale di Busto Arsizio e fondatore della Valle di Ezechiele racconta il suo viaggio umano, i progetti, gli incontri speciali, le speranze, i fallimenti e le rinascite di una quotidianità vissuta dietro le sbarre. Il volume su questo prete di galera – edito con il marchio Linea Grafica e inserito nella collana “Wild & Wilde” - sarà presentato in una serata evento prevista a Fagnano Olona, lunedì 6 luglio, nel giorno del suo compleanno

Un libro-intervista per raccontare il mondo carcerario, l’illusione che la detenzione possa portare vera sicurezza, le storie di solitudine e di riscatto che si consumano dietro le sbarre, l’incontro con personaggi speciali e la grande scommessa lanciata con la cooperativa La Valle di Ezechiele per offrire un’occasione di reinserimento lavorativo ai detenuti.

Esce in queste ore - su Amazon - il volume “Nessuno nasce innocente”, in cui don David Maria Riboldi, da otto anni cappellano del carcere di Busto Arsizio, risponde alle domande del giornalista e scrittore Marco Linari, per raccontare la propria storia di “prete di galera”.

Otto anni fa don David, classe 1982, faceva il coadiutore in oratorio a Cernusco sul Naviglio, quando l’arcivescovo Mario Delpini gli propose un’opportunità che gli avrebbe cambiato la vita: diventare il cappellano della casa circondariale bustocca.

Dopo un mese di tormenti, trascorso lungo il cammino di Santiago, «fra tante lacrime e l’incontro inaspettato con un angelo», lui capì che servire il Signore in quel contesto era ciò per cui era nato. In poco tempo fondò una cooperativa sociale che sta ottenendo risultati eccezionali: su oltre quaranta persone inserite, solo una è tornata a commettere reati.

Nel volume il sacerdote passa in rassegna il proprio percorso, racconta gli incontri con alcuni dei protagonisti dei fatti di cronaca del territorio, spiega il suo fitto rapporto con la politica (con un feeling speciale e sorprendente con Ignazio La Russa) senza pregiudizi di schieramento ma con la volontà di lavorare a un sistema di detenzione che possa davvero essere giusto e utile per migliorare la nostra società.

Don David parla di successi e delusioni, comunicazione e amicizia, sogni e ferite, dentro una Chiesa che ha abbracciato sin da bambino e non ha più abbandonato. Ricorda quando ha visto negli occhi il male assoluto e quanto la preghiera lo abbia aiutato. Si è convinto che la spiritualità non possa mai scindersi dai bisogni concreti della vita, fatta anche di cadute e di sbagli, che possono riguardare tutti, perché «nessuno nasce innocente».

Il punto centrale per don David Maria Riboldi consiste nel rivedere l’atteggiamento verso i carcerati, leggendone il dolore e convincendosi che spesso è il contesto in cui sono cresciuti ad averli portati a delinquere. «Io credo sia doveroso dare un’opportunità a chi in vita sua non l’ha mai avuta – spiega – perché questo non è un gesto di carità, ma di giustizia».

Il volume, edito dal marchio Linea Grafica e distribuito solo su Amazon, rappresenta la seconda puntata della collana “Wild & Wilde” (la prima fu dedicata a Mauro Ghisellini, esperto del mondo della scuola), che si pone l’obiettivo di raccontare alcuni personaggi significativi attraverso quello che può essere considerato un “podcast di carta”.

“Nessuno nasce innocente” verrà presentato in una speciale serata organizzata al Chiosco da Mario, gestito dalla stessa Valle di Ezechiele all’interno del parco di via Cadorna 25 a Fagnano Olona. Il giorno prescelto non è casuale: alle ore 20.45 di lunedì 6 luglio, data del compleanno di don David. Non mancheranno ospiti particolari per raccontare un viaggio umano e spirituale che invita a ripensare le proprie idee sul mondo dei carcerati.

Comunicato Stampa